Né carne Né pesce: la sana coppia

Né carne Né pesce: la sana coppia   -   Testi di Sylvia Vezzola   -  Foto di GB Services Studio

“Noi veniamo da una storia che è fatta di ottimismo. “Non si può passare una vita fra quattro pareti piastrellate di bianco se non c’è passione”.

Ed è quello che mi chiedevo sentendo le parole di Maurizio che ripercorre entusiasta e determinato le tappe più significative della sua vita trascorsa da quasi vent’anni al fianco di Michela.
Un amore, un cammino mano nella mano, la formazione di una presa di coscienza sempre più strutturata che ruota attorno ad un concetto indiscutibile: noi siamo ciò che mangiamo.
Anni trascorsi a documentarsi sul modo di potersi alimentare nel totale rispetto del mondo nel quale viviamo e quindi prima di tutto un allarme, legato al pianeta che tanto amorevolmente ci ospita, sempre più inquinato.
Un fiume di parole, di suoni. Sentivo ed ascoltavo, a tratti sparivo in un angolo anonimo e soave rapita da un pensiero, un quesito che cercava una pausa nel racconto di lui, per intrufolarsi tra il suo prender fiato: “Cosa spinge una coppia di giovani adolescenti ad allarmarsi sullo stato del pianeta e a cercare di nutrirsi in modo sano, al punto da fare della ricerca continua nel campo alimentare la motivazione del loro
essere al mondo? Cosa?”
Pensavo ad un trauma subito, ad un punto di arresto della psiche che improvvisamente può scuotere dal sonno profondo, dal trascinarsi di gesti senza senso, dal vivere per inerzia. Ma questo non era di cerco il caso di Maurizio e Michela.
E’ curioso e interessante conoscere come un pensiero prende forma e si struttura, fino a diventare una filosofia di vita.
Se di ogni affermazione si comprendessero i graduali passaggi, forse si condividerebbero più punti di vista e ci si metterebbe più in gioco e in discussione.
Maurizio e Michela hanno aperto gli occhi sulla società nella quale sono nati e cresciuti, non condividendone i principi legati all’apparire, all’essere performanti e belli a tutti i costi.
Come si può cambiare il mondo in cui si vive? Partendo dalla visione della realtà, dallo spirito critico, dal mettersi prima in dubbio poi in gioco, dalla formazione di idee autentiche, dalla continua evoluzione delle stesse, volte all’ottimismo, al miglioramento, al vivere sano nel rispetto di se stessi, dei nostri simili e del mondo che ci circonda.
Maurizio e Michela hanno in loro piantati i semi del rispetto del pianeta, della salvaguardia dello stesso, del rispetto degli esseri viventi e quindi di uomini, animali e vegetali.
La loro idea semplice, chiara, pura, innovativa e straordinaria, reinterpreta la ristorazione, la scompone con occhi più scrupolosi e curiosi, al fine di creare una cucina biologica certificata, priva di colesterolo e di grassi animali, in grado di catturare i palati più esigenti.

Ecco il cammino che Michela e Maurizio vogliono condividere, un percorso che considerano l’esperienza più entusiasmante e gratificante a livello umano e professionale che potessero desiderare.
Trasparenza della comunicazione, volta non ad inculcare dei concetti ma ad informare, a farsi conoscere e a farsi capire.
Da quindici anni si applicano in modo costante in ricerche scrupolose ed approfondite sull’alimentazione, convinti che questa influenzi non solo la salute, ma anche il modo di pensare, gli umori, le passioni, le energie prodotte dal corpo.

La cucina di Michela Glisenti e Maurizio Berlinghieri, cucina “Glisber” appunto, parte dal suddetto presupposto ed è costruita su una filosofia avvincente, che è andata consolidandosi nel cuore della coppia nel corso degli anni di studio e di ricerca, analisi, dibattiti e sperimentazioni su loro stessi.
E’ venuto infatti spontaneo iniziare a testarenuovi abbinamenti con ingredienti naturali del mondo vegetale, arrivando a far loro assumere definizioni e connotazioni uniche.
La cucina Glisber fonde i princìpi della cucina vegetariana, vegan e macrobiotica, ideata nel rispetto dell’ambiente, legata al desiderio di salvaguardia dello stesso.
Ma non solo, la filosofia Glisber racchiude in sé il segreto di recuperare ingredienti e regole primordiali, creando piatti unici che appagano i sensi dei golosi.
Il ristorante realizzato, che prende il nome di “Ristohsawa”, non è altro che lo specchio del pensiero della “sana coppia”, come simpaticamente mi piace soprannominare.
Visto in un’ ottica prettamente commerciale si tratta di un modo di fare business senza distruggere l’ambiente o intossicare le persone, ma facendo mangiar sano senza rinunciare al gusto, rispettando se stessi, gli animali, l’ambiente.
Tante parole, quasi confusa: “… nuovo filone filosofico-culinario … bla bla bla … cibi sani … materia prima… 100% vegetale, 100% biologica … piacere sensoriale … bla bla bla …”

Togliamo le ragnatele che ovattano i nostri pensieri e incupiscono l’umore.  Provare non costa nulla. Lasciamoci sorprendere. Abbiamo paura che crollino i nostri valori? O di scoprire che forse sono solo dei preconcetti?

Michela porta in tavola un invitante bouquet di aromi e allegri colori, combinazioni sia curiose sia riconoscibili, come ad esempio spiedini o stracotto, lasagna o polenta.
Sono stupita, e ancor piu’ curiosa. Assaggio e smetto di ascoltarli. Alzo la testa solo per prendere un altro piatto e fare un altro assaggio.
Sapori prelibati, cibi gustosi e consistenti. Immagino allora Michela e Maurizio imbarcarsi in questa avventura, documentarsi, studiare, confrontarsi, sperimentare.
Due adolescenti avvinti dal fascino della scoperta. Due cuori conquistati dalla magia di riscoprire il gusto della tradizione utilizzando ingredienti vegetali.
Una coppia che ama sedersi a tavola e mangiare sano e saporito, curare attraverso il cibo il proprio credo e il proprio spirito.

La filosofia/cucina Glisber si trova nei locali Ristohsawa. Tutti gli anni di esperienza a contatto con i produttori del biologico, con noti alimentaristi, naturopati e con macrobiotici di spicco, hanno portato Maurizio e Michela a conoscere a fondo il settore del naturale biologico e della ristorazione.

Perseguendo la finalità di diffondere il loro credo e dare l’opportunità a tutti di provare i loro prodotti hanno abbracciato la formula del franchising, curando nei locali anche l’aspetto architettonico e l’utilizzo dei materiali che sono il più possibile naturali, grezzi, semplici, come la loro filosofia.



Ristohsawa
Via dell’Industria, 4b - 25050 Pian Camuno (BS)