Voglia di dolce... Testi di
Sylvia Vezzola Foto di
GB Services Studio
...“Bacca di vaniglia e gocce di cioccolato”Ho sentito Andrea già una quindicina di giorni fa, ho prestato orecchie e mente alle sue parole dolci e affrettate, vedendo le sue mani lavorare con ritmo, come se il corpo si muovesse per conto proprio, copiando l’antico gesto dell’impasto. Sfoglia a strati, gocce di cioccolato. Nel nodo della brioches sono intrappolate le parole di Andrea, che raccontano di un ragazzo intraprendente, che sogna e lavora,
crea e ama la creazione.
Tra le pieghe della sfoglia esce la sua passione, nel candore del velo di zucchero che accarezza un tortino, il suo carattere; nella ricerca del diverso traspare il suo spirito, nell’esposizione dei prodotti il suo amore per ciò che crea. Vedo lo spirito di Andrea bambino al suo fianco, preparare budini per gli amici, unirli allo stesso tavolo, per godere insieme di un gusto delicato, un donarsi a loro tramite un dolce.
Vedo lo stesso bambino crescere determinato a fare di quella passione un lavoro, consapevole della fatica e dei sacrifici che richiede. Se sapessimo essere meno frettolosi e sapessimo percorrere a piedi nudi i nostri sentieri ci accorgeremmo di quanto alcune persone si donano. Di certo la strada sarebbe meno tortuosa.
Se sapessimo assaporare un momento a noi dedicato, gustando un salatino, un trancio di pizza, un dolce leggero, sapremmo cogliere l’essenza di colui che lo ha pensato e cucinato. Sapremmo immaginarne i gesti, le emozioni, il carattere. Sapremmo tutto di lui, delle cose che a lui piacciono, del suo modo di pensare, o meglio, di amare. Sono trascorse due settimane dall’incontro con Andrea. Non sapevo da che parte iniziare.


Allora
ho ascoltato il silenzio, ho controllato il mio respiro, ho svuotato la mia testa da ogni pensiero e sono tornata a sedermi sulle scalette nel laboratorio dell’IO GOLOSO. Con la mente ero là, ad ascoltare Andrea, tra le ninna nanna ritmata dalla sua gestualità e la fragranza dell’impasto appena sfornato. Ho capito che mi sarebbe bastato un attimo per ritrovare il senso del suo lavoro e la spinta emotiva che lo induceva a farlo. Sarebbe stato sufficiente passare davanti al negozio. E così ho fatto. Andrea non mi ha nemmeno vista, non ho varcato la soglia al punto da far suonare il segnale che lo avvisa dell’arrivo di un cliente.
Tra le
brioches alla soia, al farro e alla mela e il delicato profumo dell’infanzia ho ritrovato il senso di Andrea, la sua impronta, la sua gioia. Espone ciò che crea all’interno di vetrine, come se fossero gioielli. Nel riflesso della vetrina il mio sguardo si specchiava incantato come di fronte alla vetrina di un orafo o di un artigiano. Le sue paste
sono davvero dei gioielli, soprattutto perché sono parte di colui che le ha create. “Ho fatto il cuoco per 15 anni. Avevo la mia brigata, mi piaceva lavorare in compagnia.


A livello umano è interessante. Hai a che fare con gente diversa, più giovane o più matura rispetto a te, con il proprio bagaglio di esperienze, con il proprio carattere e i propri ideali. Mi piaceva confrontarmi con loro su tutto, scoprire e conoscere cose delle quali non ne sapevo nemmeno l’esistenza”. I collaboratori crescono, decidono per sé, il cuoco che tanto ha dato e altrettanto preteso si ritrova solo e a brigata sciolta ad Andrea non resta che riprendere in mano la propria vita e decidere per un locale che lo rispecchi, dove il gusto per il delicato, la linearità e la semplicità possano trovare ampio respiro.
Ecco l’occasione, e la nascita di un luogo del gusto. L’IO GOLOSO esiste da un anno e mezzo circa, Andrea
si dedica al dolce ed al salato, per stuzzicare i palati che sappiano apprezzare la delicatezza del suo carattere, la fragranza della sua sfoglia. E mentre passeggi con un’ amica, giochi con tuo figlio o ti perdi nell’azzurro del lago ti imbatti nella creatività del pasticcere che allieta il tuo momento, donandosi nel gusto del suo prodotto. I sogni e le idee intanto farciscono le giornate trascorse in laboratorio.

Locali ampi, linee semplici,
spazi nei quali il cliente si sente tranquillo e a proprio agio. Luoghi dove si possano scegliere stuzzichini dolci e salati, diversi, particolari, nella creazione dei quali la materia prima e la capacità di lavorarla hanno primaria importanza. Bacca di vaniglia, burro e
farine di diverso tipo, perché ogni prodotto è prezioso, ogni prodotto contiene l’animo di quel momento, irripetibile, unico.
L’IO GOLOSO di Mirandi AndreaVia Bolzati, 9 -25087 Salò – Brescia