Gusti & Sapori della Riviera dei Limoni - Testi di Milla Prandelli
Goethe la chiamò “la terra dove fioriscono i limoni”. Quando la descrisse ne ritrasse le rive con le cadute a picco e i verdi intensi a specchiarsi nel blù profondo. Non fu, il sommo poeta tedesco, l’unico ad innamorarsene. Perché i suoi prati, i piccoli borghi storici abbarbicati su pendii scoscesi, i porticcioli pittoreschi con le barche dei pescatori incantarono, tra gli altri, anche il Vate Gabriele D’Annunzio e David Herbert Lawrence, l’indimenticabile autore di Lady Chatterly’s lover.
Leggendo queste parole viene immediato pensare a luoghi magici del sud dell’Italia, tra cui la Costiera Amalfitana.
In realtà la meraviglia sta molto più vicino a Brescia, ad appena una quarantina di chilometri, ed è compresa tra Salò e Limone del Garda.
A caratterizzarla, in particolare quando si arriva nei pressi del finire della provincia di Brescia, verso il Trentino, ma anche nei giardini del Vittoriale degli italiani, sono i pilastri altissimi, anche di dieci metri, delle antiche limonaie, rimasti a suggerire tante cose: dalla fioritura dell’economia passando per le tradizioni, alla storia arrivando al clima così speciale da fare fiorire qui specie che si trovano solo verso le coste africane, tra cui molte piante grasse. Tutte cose che rendono speciale la “riviera dei Limoni” dove, come vuole la tradizione, grazie a San Francesco e ai suoi frati si coltivano cedri, limoni, bergamotti e aranci da almeno 700 anni. Gli alti pilastri, che indicano la presenza delle limonaie, o giardini dei limoni, altro non sono che il sostegno per la copertura di speciali serre che l’inverno proteggono le piante d’agrumi e che a primavera vengono tolte. La produzione negli anni è diminuita, ma qualche limonaia funziona ancora.Alcune di esse, tutte molto belle, sono visitabili. Oltre a quella storica e del tutto amatoriale nei giardini della Prioria d’annunziana, si possono vedere la “Limonaia del castèl” a Limone, aperta ogni giorno dalle 10 alle 18, domenica inclusa.
L’alto Garda propone almeno altre due rilevanti strutture di questo genere: La prima si trova in territorio di Tignale, all’altezza del porto, in località Prà de la Fam. A Gargnano, poi, è operativa la limonaia privata di Giuseppe Gandossi, appassionato “giardiniere” che si presta a fare da guida.
Alcune di esse, tutte molto belle, sono visitabili. Oltre a quella storica e del tutto amatoriale nei giardini della Prioria d’annunziana, si possono vedere la “Limonaia del castèl” a Limone, aperta ogni giorno dalle 10 alle 18, domenica inclusa.
L’alto Garda propone almeno altre due rilevanti strutture di questo genere: La prima si trova in territorio di Tignale, all’altezza del porto, in località Prà de la Fam. A Gargnano, poi, è operativa la limonaia privata di Giuseppe Gandossi, appassionato “giardiniere” che si presta a fare da guida.
La Riviera dei Limoni non è però solo questo: è anche panorami mozzafiato, storia, arte, cultura e spiritualità, oltre che prodotti tipici e buona cucina. Iniziando da Salò non si ha che l’imbarazzo della scelta. Il modo migliore per potere decidere il proprio itinerario è consultare il sito internet www.rivieradeilimoni.it, un sito ben realizzato che offre a coloro che desiderano recarsi in questi luoghi affascinanti, tutte le informazioni del caso.
Tra ciò che è possibile fare durante una giornata dedicata alla zona, il consiglio è iniziare con la visita al monumento più noto dell’area, che ogni anno richiama migliaia di persone da tutto il mondo: il Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera. Messo in posizione di guardia sulla cittadina in stile liberty e novecentesco, è il vero e proprio manifesto del pensiero del Vate, che qui ha riunito le sue passioni ma anche la storia della sua vita e che qui morì, all’interno di una struttura che lui stesso definì “Schifamondo” perché annoiato dalla vita.
Nel grande parco si possono visitare la casa del Vate, la palazzina della Prioria, la Nave Puglia e lo stesso “Schifamondo” dove si può vedere l’aereo con cui D’Annunzio compì la Beffa di Buccali. Ma ci sono anche il motoscafo M.A.S. –acronimo di memento audere sempre, ricordati di osare sempre. Molto belli i giardini privati, il mausoleo, l’anfiteatro e la valletta dell’Acquapazza, dove il poeta metteva in scena molte delle sue opere.
Per chi è curioso della storia del novecento e di uno dei suoi massimi poeti, ma anche del fascismo, poco distante si possono vedere altri luoghi amati da D’Annunzio: la torre dove ormeggiava il suo motoscafo, la località Rimbalzello, dove oggi ci sono altrettanti locali alla moda, ma anche la splendida Villa Feltrinelli conosciuta perché ospitò Rachele Mussolini ma anche perchè ancora oggi, è uno dei palazzi più belli del bresciano. Salendo verso l’alto lago le bellezze sono talmente tante da mettere in imbarazzo.
È possibile fermarsi alla Limonaia di Prà della Fam, al porto di Tignale e poi salire nel paese fatto di tante frazioni per giungere fino al monastero di Montecastello, ancor oggi sede di esercizi spirituali e da cui si può godere della vista mozzafiato di gran parte del lago e del Monte Baldo, la maestosa montagna che si trova sulla riva opposta, in provincia di Verona. Da Tignale è anche possibile raggiungere, tramite una strada particolarmente suggestiva, Tremosine. A fare da attrattiva è la forra del torrente Brasa, talvolta scavata nella roccia e talvolta a sbalzo su strapiombi che lasciano sempre meravigliati e che, ai più coraggiosi, offrono la possibilità di cimentarsi nel Canyoning.
Ma Tremosine non è solo montagna, nel suo territorio ricade anche Campione del Garda, unica frazione situata sulla sponda del lago su uno stretto lembo di terra, che grazie al clima sempre ventoso è considerato il paradiso del windsurf e della vela. Il lembo di terra, tra l’altro, è riportato in tutti i libri come perfetto esempio di monumento archeologico industriale. Ancora una volta, la strada prescelta da Gardone Riviera può variare e seguire la costa, fino a Limone del Garda, famosa perché i suoi abitanti sembrano avere il dono dell’ “Elisir di lunga vita”. Nel 1979 nel sangue di un nativo limonese e poi di alri suoi concittadini fu scoperta una proteina miracolosa la Apoliporoteina A-1 Milano che preserva cuore ed arterie anche in presenza di elevati valori di colesterolo e trigliceridi, spazzando i grassi delle arterie.
Si tratta di una proteina ancora in fase di studio, che pare essere un’arma efficace contro arteriosclerosi ed infarto che deriva probabilmente dalla sana alimentazione mediterranea e dalle favorevoli e uniche condizioni climatiche. Da non dimenticare, al ritorno, è una breve gita nel cuore di Salò, che fu sede della Repubblica Sociale Italiana.Tracce di questo prestigioso passato sono ben evidenti lungo tutta la passeggiata nell’elegante centro storico, ricco di edifici di grande valore storico - artistico, oltre che di occasioni per lo shopping. Salò va fiera in particolare del Palazzo della Magnifica Patria, costruito nel 1524 dal progetto di Sansovino, ricostruito dopo il terremoto del 1901 e del Duomo costruito nel XV secolo in stile tardo gotico dove sono presenti importanti testimonianze artistiche. Non è possibile, infine, lasciare la Riviera dei Limoni senza provare le tradizioni gastronomiche: fatte da una cucina che mischia i prodotti del lago con quelli dei boschi. Tra le specialità vi sono il carpione alla limonese, l’anguilla allo spiedo, il coregone ai ferri, il luccio con polenta nonché il sisàm di aole. Abbandonando l’acqua troviamo: selvaggine, formaggi e burro che non mancano anche loro di deliziare i palati, specie se arricchiti con il prelibato olio extravergine dop del Garda. Ecco, quindi, altri piatti locali dal sapore antico: come lo spiedo, qui cucinato con carne e patate. Da non dimenticare i tanti formaggi. Prelibatezze tutte da conoscere. Da provare sono certamente le formaggelle a pasta molle, le formaggelle dell’Alpe del Garda di Tremosine ma anche il famoso e unico formaggio Tombea prodotto in Italia solo a Magasa, in prossimità di Cima Rest. A fare da corollario a questa ampia offerta enogastronomica, ci sono anche tartufi, miele e castagne. Ma naturalmente, è impossibile terminare la presentazione di questo itinerario senza ricordare gli agrumi, che sul Benaco diventano i veri protagonisti di molti piatti tra cui dolci, pesce e liquori. A dimostrazione di tutto ciò, qualcuno, in occasione della gara per la pizza regina del Garda, organizzata in occasione della Maratonina del Garda ha persino pensato, riuscendo con successo, di inventarsi la pizza ai limoni del Garda. Da provare.
Consorzio Riviera dei Limoni - Via Oliva, 32 - 25084 Villa di Gargnano (BS)
Tel: +39 0365 / 79 11 72 Fax: +39 0365 / 79 14 84