Gusti e sapori della Vallecamonica: Ceto

Gusti e sapori della Vallecamonica: Ceto
Testi di Eleonora Rivetti - Fotografie: GB Services Studio

Un itinerario ricco di storia, cultura, paesaggi e gastronomia, per passare in relax una giornata diversa, “la pasquetta”, un week end o perché no, magari una settimana di ferie, anel nuovo "Agriturismo San Faustino" di Ceto.
Terra degli antichi camuni, laboriosa e sorprendente, dalle prime colline del Lago d’Iseo alle grandi montagne, sin ad arrivare alle vette sempre innevate del maestoso Adamello. Poche valli, offrono una così ampia varietà di scorci, paesaggi, storia e costumi.
Terra che ospitò la romana Civitas Camunorum, che vide sorgere castelli, rocche, torri; patria di pittori e delle scuole a loro collegate, che ancora oggi ospita l’arte del legno, con eventi e realistici come la Via Crucis di Cerveno, e l’arte del ferro; è la terra dove tanti sono i prodotti enogastronomici, qui si raccolgono ancora le patate con gli aratri simili nelle forme e nelle linee a quelli rappresentati da una mano preistorica sulla tenera arenaria, quasi come sfida al tempo.
Formaggi, salumi, miele, vini, castagne, funghi, ed una serie infinita di sentieri e gite tra castagneti e abetaie.
E’ qui che vi vogliamo portare, in questa valle per scoprire insieme che non serve pensare a luoghi lontani o esotici per godere di natura e relax. Il nostro itinerario parte dalla città di Brescia per imboccare la tangenziale che porta verso la Vallecamonica.
Abbandonata la città entriamo subito nel bel territorio della Franciacorta, i primi vigneti ben ordinati, si fanno notare prima d’iniziare a trovare le prime gallerie.
Qui già possiamo effettuare la prima scelta e la prima variazione d’itinerario: continuare il percorso sulla tangenziale o scegliere la “vecchia strada” che costeggia il lago d’Iseo. A prima vista questa seconda scelta potrebbe apparire sbagliata, ma se vogliamo goderci il panorama lacustre, è la strada che vi consigliamo. Splendidi scorci si possono in ogni caso ammirare dalla nuova tangenziale, a metà percorso della strada alta, si mostra maestosa “Montisola” e in tutte le sue bellissime sfumature azzurre, il lago d’Iseo sembra disegnare un quadro.
Si scende verso Marone e si prosegue verso Darfo Boario Terme. Qui in uno dei tanti bar della cittadina, possiamo fare una prima sosta, per sorseggiare un buon caffè o magari gustare al posto del solito croissant, uno dei dolci tipici come la spongada, che certamente ben si abbina al caffè o al cappuccino.
Ripresa la tangenziale proseguendo, troverete Breno, che lascerete sulla destra.
La nostra destinazione: Ceto
Da Breno la tangenziale prosegue, passate la prima uscita di Niardo e arrivate sino al termine della tangenziale, appena usciti, svoltate a destra e proseguite per alcuni tornanti verso Ceto, (bivio di Nardo con strada provinciale n.88 Ceto Cimbergo Paspardo), qui seguite le indicazioni per Azienda Agricola San Faustino, la nostra destinazione finale. Giunti sul posto il panorama è “mozzafiato”, dall’alto potrete godere della vista della lunga Vallecamonica, qui siete ai piedi del “Pizzo Badile” bellissima montagna alle spalle dell’Azienda, ma a farla da padrone è senz’altro la Concarena, lo spettacolare e più elevato, gruppo montuoso, della dorsale calcareo-dolomitica che separa la media Valle Camonica dalla Valle di Scalve, si staglia proprio davanti ai vostri occhi maestoso e unico.
Una volta giunti sul posto, oltre che osservare le bellezza delle montagne, non resterà che farvi guidare dall’esperienza e dalla disponibilità dei proprietari dell’Azienda e dell’Agriturismo “San Faustino”.  Valentino, Fausto e Giacomo, non mancheranno certo di invitarvi a visitare la Riserva Naturale delle Incisioni Rupestri.
Infatti nelle vicinanze, nei comuni di Ceto - Cimbergo - Paspardo in collaborazione con il Centro di studi preistorici, la Regione Lombardia, ha istituito la Riserva Naturale delle Incisioni Rupestri. Qui, combinando un gustoso pic-nic ad una passeggiata, potrete rivivere centinaia di secoli di storia, alla scoperta di straordinarie incisioni rupestri.
La Riserva, è un’area di circa 300 ettari dove, dal Neolitico fino all’età Medievale, gli artisti preistorici incisero segni ed immagini su grandi rocce levigate dai ghiacciai, narrandoci la loro vita, l’attività guerriera e venatoria, l’evoluzione culturale e tecnologica, il culto della natura, della Dea Madre, del Sole e degli spiriti.
Lungo antichi sentieri, si scorgono tracce di castelli preistorici, resti di muraglioni megalitici, cascinali e terrazzamenti agricoli che, immersi in un paesaggio di castagneti secolari, sono importanti elementi etnografici a testimonianza dell’evoluzione dell’habitat alpini nei millenni. Inoltre potrete visitare il museo didattico, un bell’edificio cinquecentesco a loggiati armoniosamente inserito nel centro storico di Nadro di Ceto, la struttura, è stata ristrutturata a Museo alla fine degli anni ’80. Gli spaziosi fienili, le antiche stanze e le anguste cantine sono oggi accoglienti spazi espositivi; fra i servizi complementari possiamo trovare una piccola biblioteca, un’attrezzata sala multimediale e suggestivi laboratori didattici dove rivivere e personalizzare in chiave artistica l’esperienza archeologica.
Da visitatori potrete inoltre avvalervi dell’uso del bar del museo, dove è possibile trascorrere la pausa pranzo in un ambiente ospitale, e di un caratteristico book – shop fornito di libri e ricco di oggetti di artigianato artistico e prodotti territoriali.

Per chi invece preferisce tornare all’azienda San Faustino, anche qui presso l’Agriturismo esiste la possibilità di pranzare o consumare una gustosa merenda.
Una visita all’azienda non può mancare, l’allevamento principalmente se non quasi totalmente è destinato alle capre. Due sono le specie, quelle camosciate e la rara, capra Bionda dell’Adamello, dal quale latte si produce lo straordinario formaggio denominato lo straordinario formaggio denominato “fatulì”. La produzione di formaggi dell’azienda è molto varia, tra i tanti ricordiamo il Casolet, la ricotta fresca e affumicata, il Silter, la robiola di capra, formaggi stagionati, il burro, nonché i salumi tipici. Tanti prodotti che, prima di lasciare la Vallecamonica, potrete acquistare direttamente allo spaccio aziendale.
Ma per chi decide di fermarsi qualche giorno in più la possibilità non manca, è stato recentemente inaugurato il nuovo Agriturismo, che offre agli ospiti la possibilità di ristorazione e alloggio in 4 accoglienti camere con bagno, arricchite dalla vista stupenda della Concarena. La bella sala da pranzo offre la possibilità d’iniziare la giornata, sin dalla mattina, sentendosi in relax e a proprio agio, come foste a casa vostra.
L’azienda dispone inoltre di strutture idonee per ospitare incontri, corsi, meeting e non da meno, è stata riconosciuta dalla Regione Lombardia la possibilità di riconoscimento come: fattoria didattica.
Vengono infatti organizzate per scuole o gruppi di persone, vere e proprie visite guidate all’azienda. La visita inizia con l’inquadramento geografico della zona e la posizione, si prosegue con la visita all’allevamento e alla descrizione degli animali, quindi la sala mungitura con la prova pratica di mungitura e la descrizione del latte (come si forma e da dove viene) per finire con il caseificio aziendale per la descrizione del processo, dal latte al formaggio.
Tempo permettendo si può proseguire la visita nei boschi e nelle campagne coltivate vicine. Ma come accennato all’inizio dell’articolo, per chi decide di fermarsi
più giorni, la possibilità di ulteriori visite e passeggiate certo non manca, vi ricordo oltre alla visita guidata fuori dall’azienda presso la Riserva regionale delle incisioni rupestri altri itinerari tra i quali: il Museo e gli scavi romani di Cividate Camuno, l’Architettura romanica di Capodiponte, la Via Crucis lignea di Cerveno e le tantissime possibilità di Trekking attraverso i boschi e la campagna vicina.
Insomma una splendida proposta d’itinerario più interessante di tante altre mete esotiche e lontane, proprio a due passi dalla frenesia e dallo stress cittadino, per cominciare nella maniera migliore la nuova stagione estiva.
Buona passeggiata a tutti.