Sebino Bassa Valle CamonicaTesti di Milla Prandelli - Fotografie GB Services Studio e Milla Prandelli

L’itinerario alla scoperta dei sapori e delle meraviglie della Leonessa d’Italia questa volta comincia da Iseo, che per due notti sarà la nostra base e da cui raggiungeremo alcune delle più belle località del bresciano.
Per pernottare e per mangiare in modo eccellente consigliamo l’hotel Rosa di Via Roma, la strada principale della Perla del Sebino: un albergo carino, pulito e curato in cui a fare da protagonisti, in positivo, sono i proprietari: Michele e Laura Sina e il marito di quest’ultima, Fausto Peci, che è lo chef del locale.
Soggiornare nelle stanze dell’Hotel Rosa sarà un piacere perché la gestione familiare sembra fatta per far sentire l’ospite nella propria casa, come ci ha spiegato durante una cena deliziosa Laura Sina: “il desiderio di mio padre, mio e di mio marito, cui si aggiunge nostro figlio Andrea, è di fare sentire i nostri ospiti come parte della famiglia.

Per questo abbiamo un ristorante con pochi coperti oltre a quelli previsti per i clienti dell’hotel”. E la sensazione, quando Laura e Fausto portano i piatti in tavola, è proprio quella: essere a casa. Nei piatti, grazie alle capacità di Fausto e della moglie, che è specializzata nei dolci con cui chiudere il pasto in bellezza, si trovano sapori eccelsi, per lo più a base di pesce, che variano a seconda della fantasia dello chef e del pescato del giorno.
“Da noi tutto è freschissimo - spiega Fausto Peci, che tra i suoi maestri annovera il grande Vittorio Fusari - e il pesce è servito pulito, così come i crostacei.
Non è detto che nel menù ci siano sempre le stesse cose, dato che il mercato ittico varia di giorno in giorno”.

Quello che viene proposto, noi abbiamo provato il carpaccio di polipo con la panna acida la rucola e i pomodori, il pesce san pietro con gli asparagi, la pasta con l’astice e le cozze e il fegatello sulla polenta croccante con patata saltata - è ottimo con una qualità prezzo davvero notevole.
Dall’Hotel Rosa scoprire il territorio è semplice. Il consiglio è quello di cenare in Hotel dopo essere comodamente arrivati a Iseo e avere visitato il suo pittoresco centro storico, dove si trova la prima statua mai edificata in onore di Giuseppe Garibaldi, ma dove si riconoscono anche le tracce della presenza veneta nel palazzo dell’Arsenale e nei vicoli che sembrano rubati a Chioggia e messi sul Sebino.
La sera, invece che ritirarsi presto in camera si potrà passeggiare per il paese, che è vivace e in cui non mancheranno gli incontri, soprattutto nei locali più trendy come il Mezkal, un pub sul lungo lago, o l’osteria Ca de Cindri, dove i proprietari non mancheranno di farvi sentire il vero spirito iseano.