Bassa Valle Camonica
SebinoTesti di Milla Prandelli - Fotografie GB Services Studio e Milla Prandelli

Dopo il sonno ristoratore da Iseo, lungo la vecchia strada costiera, si incontreranno alcuni centri pittoreschi, come per esempio Sale Marasino. Una delle sue frazioni:
Maspiano, merita sicuramente la visita, dato che si trova sulla
vecchia strada Valeriana, di origini romane e dato che la case di qui sono ancora conservate nel loro aspetto medievale. Scesi da Maspiano va fatta una tappa a Marone, una delle citta italiane dell’Olio, capitale dell’olio dop dei laghi Lombardi.
Subito all’ingresso del paese si trova il frantoio Vela, in cui si potrà
scoprire tutto sulla produzione dell’oro giallo del lago.
Da Marone a Vello il passo è breve.
Qui, lasciata la macchina - ci raccomandiamo di pagare il posteggio - si potrà camminare per circa 4 chilometri all’andata e altrettanti al ritorno lungo la pista ciclopedonale Vello Toline, che offre alcuni tra i panorami più belli del nord Italia, con le rocce a picco che sembrano letteralmente cadere di peso nel lago d’Iseo.

Arrivata la sera e fatta un’altra 15ina di chilometri ci sarà spazio per una serata davvero divertente nel locale “Fuori Porta”, che si trova sulla strada che conduce a Darfo Boario Terme, in una serie di capannoni dove ci sono anche supermercati e negozi per lo shopping.
Fuori Porta, nato dall’idea di Gianni Saloni e di suo fratello, è 5 locali in uno:
bar, pizzeria, vineria, ristorante chick e persino
sala polifunzionale per incontri, corsi e per divertirsi con il ballo liscio e latino americano.
Ma Fuori Porta è, grazie alla collaborazione con Maurizio Berlinghieri e con sua moglie Michela Glisenti, anche e soprattutto
Ritstohsawa, un ristorantino in cui si può assaggiare la cucina Glisber, e cioè una cucina vegetariana che punta tutto sul biologico e sulla possibilità di sostituire gli alimenti tradizionali con cibi sani ma non senza sapore.

Noi, insieme ad un amico che non sapeva cosa avrebbe degustato, Cristian, abbiamo provato alcuni saporiti antipasti tra cui un’ottima insalata russa senza uovo e un affettato vegetale con rucola e capperi buono come il migliore dei prosciutti.
Ma abbiamo anche assaggiato una lasagna al radicchio e una crepe saporitissima, uno stracotto alle cipolle senza carne e uno spiedino con wurstel di soia e formaggio tofu. E Cristian, che non sapeva cosa avrebbe mangiato, si è trovato completamente soddisfatto. Ed ha rinunciato alla fiorentina da un chilo che il proprietario Gianni Saloni gli ha offerto, spiegando di sentirsi sfamato e completamente soddisfatto grazie agli ottimi sapori e ai piatti degustati. “Credere al Glisber - ha sottolineato Gianni Saloni - per me è stata una scommessa che credo di avere già vinto”.

Sopra Fuori Porta, tra l’altro, una quindicina di giorni fa è stato inaugurato il laboratorio per i piatti take away della cucina Glisber, curato personalmente da Maurizio Berlinghieri e da sua moglie. Tra qualche giorno sarà aperto alla visita per le scolaresche e sarà dotato di quella che ci è stata descritta come una “Sala operatoria”, dove saranno prodotti cibi per celiaci, completamente isolati da qualsiasi alimento o ingrediente in cui è presente il glutine. “La cucina Glisber - conclude Saloni - è ottima per tutti e aiuta a vivere sani e felici, ma è anche ideale per coloro che hanno allergie alimentari e intolleranze. I nostri addetti, difatti, sono preparati a servire chiunque senza fargli rischiare nulla”. Dopo cena - vi assicuriamo che uscirete leggeri ma soddisfatti - il ritorno verso Iseo richiederà, tramite la 510 Sebina, una ventina di minuti. La due giorni sul lago si concluderà la mattina del secondo giorno con la visita a Clusane, il paese dei pescatori, dove potrete vedere le reti con il pesce appeso ad essiccare ma anche le barche dei pochi professionisti che ormai si dedicano alla pesca sulle acque del lago. Vale la pena di fare un giro nella piccola frazione di Iseo che è stata riconosciuta essere il paese più silenzioso d’Italia. I suoi porticcioli e il panorama dei canneti non potrà che lasciare incantati. Per terminare in bellezza, naturalmente, non possiamo non consigliare un’ultima sosta gastronomica in due ristoranti a scelta: il Muliner, una delle trattorie più antiche del paese dove lo chef e proprietario Andrea rivisita i sapori antichi del Sebino. Chiedetegli il luccio in insalata oppure il fritto misto di lago. Ne andrete pazzi. Se invece preferite la tradizione sedetevi ai tavoli della trattoria del Gallo e chiedete a Giulio e Abele, i due proprietari, di raccontarvi la storia del luogo mentre assaggiate la loro rinomata tinca al forno. Anche in questo caso non potrete non gioire dei piaceri del palato.