Morchella rotunda “SPUGNOLA” - Testi e fotografie di
Carlo Piumetti
Un fungo eccezionale per il suo profumo, gusto e sapore. Spesso dimenticato e dai più non conosciuto. Uno dei funghi che per primo saluta la primavera, che potrete ricercare sulle rive di fiumi e torrenti, da gustare con tante ricette, sia fresco che conservato mediante essicatura.
In questo articolo descrivo nello specifico una specie in particolare, del genere Morchella,
funghi primaverili, volgarmente detti
“Spugnole”, la rotunda; sicuramente la più saporita del territorio bresciano.


Si presenta solitamente di
dimensioni medio - grandi con la mitra o cappello di forma ovoidale, rotondeggiante, composta da alveoli (cavità) ampi, irregolari e profondi, delimitati da costolature brunoferrugginose; il suo
colore varia in rapporto allo stadio di sviluppo, al clima, al luogo di crescita; nel primo stadio di sviluppo la Morchella rotunda è di colore grigio o grigio-brunastro mentre a sviluppo ultimato ed a maturità avvenuta diventa giallaocracea, bruno-ocra o bruno-fuligginosa.
In montagna,
la Morchella rotunda, cresce sempre in simbiosi con il frassino (Fraxinus excelsior),
fino ai 1000 metri di altitudine;
in pianura, cresce in simbiosi con l’olmo (Ulmus campestris); predilige i bordi dei prati, i terreni sabbiosi, le zone umide, le vicinanze di corsi d’acqua; è quindi facilmente rinvenibile lungo il corso del fiume Oglio.
Inizia a crescere già dal mese di marzo e con tempo piovoso persiste per tutto il mese di aprile; questa specie cresce anche cespitosa in diversi esemplari ravvicinati. È un fungo ammesso alla vendita come tutte le morchelle; il suo consumo deve avvenire dopo un’adeguata cottura di almeno 20-30 minuti perchè contiene tossine termolabili.
La Morchella rotunda è
molto utilizzata in cucina e viene abbinata facilmente a svariate pietanze come carne, uova, pesce, pasta, riso, panna: è l’unico fungo che si presta effettivamente alla realizzazione di infinite ricette.
Cappello (Mitra): Largo fino a circa 8 cm, in genere si presenta di forma ellissoidale o semisferica; favo con alveoli piuttosto ampi e di forma regolare, secondo serie longitudinali; spesso di colore giallo-ocra, ma talvolta risulta molto variabile; cavo all’interno.
Gambo: Abbastanza corto, pruinoso in prossimità della base, cavo, non di rado un po’ obeso.
Spore: Color giallo-ocra, ellittiche, lisce.
Carne: Biancastra, fragile, di consistenza cartilaginea.
Odore: spermatico, fungino.
Sapore: dolciastro, leggero.
Habitat: Cresce in primavera, ai margini di boschi molto umidi, di latifoglie. Cresce molto bene su terreno sabbioso. La specie in questione si presta bene ad essere coltivata.
Commestibilità: Eccellente; è una delle più ricercate spugnole primaverili, ma come tutte le morchelle va consumata previa bollitura in quanto contiene acido elvellico, micotossina termolabile.
Specie simili: Alcune specie del genere Gyromitra (Morchella esculenta).