Quelli da non mangiare: ...i funghi tossici

Quelli da non mangiare: ...i funghi tossici                                  funghi VELENOSI
Testi e fotografie di Carlo Piumetti

Testo principalmente tratto da “Atlante fotografico dei funghi d’Italia” edito dal Centro Studi Micologici dell’A.M.B.

(nella fotografia: Boletus satanas)

Sindromi a breve LATENZA - Funghi tossici
Sindrome muscarinica:
Specie responsabili: Clitocybe “gruppo bianche” tra cui, C. cerussata, C. dealbata, C. rivulosa, e molte altre, numerose Inocybe, tra cui I. asterospora, I. praetervisa, I. geophylla, I. rimosa (= I. fastigiata), e altre ancora.
Latenza: da 15-30 minuti a 4 ore circa.
Principali sintomi: disturbi gastrointestinali (nausea, vomito alimentare, diarrea, dolori epigastrici), sudorazione profusa con ipersecrezione di liquidi da naso, bocca e bronchi, disidratazione, tremori, brividi, restringimento della pupilla e rallentamento del ritmo cardiaco (miosi e bradicardia), ipotensione e, talvolta, collasso cardio-circolatorio.

Sindrome panterinica o mico-atropinica:
Specie responsabili: Amanita pantherina, Amanita muscaria e loro varietà e forme; è sospetta Amanita junquillea (= Amanita gemmata).
Latenza: da 15-30 minuti a 4 ore circa.
Principali sintomi: disturbi neuropsichici (euforia, ebbrezza, collera, stato confusionale), dilatazione e restringimento della pupilla a fasi alterne, incoordinazione dei movimenti volontari, eccitazione o depressione del sistema nervoso centrale, possibili convulsioni, raramente anche morte.

Sindrome psilocibinica e psicotropa:
Specie responsabili: Pluteus salicinus, Inocybe aeruginascens, numerose specie dei generi Panaeolus e Psilocybe; sono sospette Gymnopilus spectabilis, Mycena pura, sue varietà e specie affini, alcune Stropharia, Conocybe e Cortinarius infractus.
Latenza: da 15 minuti a 2 ore circa.
Principali sintomi: disturbi gastrointestinali (non sempre manifesti) formicolio, delirio, allucinazioni visive e olfattive, depersonalizzazione, sensazione di sognare (stato onirico), depressione, talvolta agitazione psicomotoria e mania suicida.
(nella fotografia: Boletus luridus)
Sindrome coprinica:
Specie responsabili: Coprinus atramentarius e specie affini; sono sospette Clitocybe clavipes, Boletus luridus e Coprinus micaceus. Latenza: da 2-6 a 48 ore e più, in concomitanza con l’assunzione di bevande alcoliche. Principali sintomi: analoghi a quelli prodotti da antabuse: arrossamento della cute (eritema) prevalentemente di viso, collo e cuoio capelluto, tachicardia, ipotensione, vertigini, perdita delle forze, sudorazione e stordimento.

Sindrome gastroenterica e lassativa:
si tratta di intossicazioni di solito passeggere e a conclusione benigna, la cui gravità varia dai banali fatti lassativi a situazioni ben più virulente e gravi; responsabili sono una lunga serie di funghi dichiarati “tossici”.
Specie responsabili: Entoloma sinuatum (= E. lividum), vernum, niphoides, rhodopolium, nidorosum; Tricholoma pardinum (=tigrinum), T. groanense, T. sulphureum; Omphalotus olearius; Macrolepiota venenata; Boletus satanas; Hypholoma fasciculare e H. sublateritium; Hebeloma sinapizans, H. crustuliniforme e altre congeneri; Agaricus romagnesii e gli Agaricus del gruppo xanthodermus; Russula e Lactarius acri; Ramaria pallida e R. formosa; tutti gli Scleroderma e i Choiromyces; Sarcosphaera crassa.
Molte altre specie sono quanto meno sospette. Intossicazioni analoghe si sono riscontrate anche in seguito al consumo di specie normalmente dichiarate “commestibili”: in particolare, Clitocybe nebularis, Armillaria mellea s.l., Macrolepiota del gruppo rhacodes, Leucoagaricus leucothites (= Lepiota naucina) e persino i Boletus del gruppo dell’edulis.
Mentre per le prime è ormai accertata almeno una tossicità di tipo termolabile, per L. leucothites pare si possa asserire che il fungo, abitudinario di parchi e giardini anche urbani, sia veicolo di una tossicità indotta e assorbita da terreni inquinati. Sconcertano, ma occorre prenderne atto, le problematiche insorte relativamente al consumo dei porcini...  (nella fotografia: Armillaria mellea)
Latenza: talvolta già alla fine del pasto, di norma entro 6-8 ore, ma per Armillaria mellea s.l. e Clitocybe nebularis, la latenza può raggiungere le 10-12 ore.
Principali sintomi: data la quantità di specie responsabili, la sintomatologia può variare notevolmente: da semplice dissenteria a coinvolgimento di tutto l’apparato gastrointestinale con nausea, vomito, cefalea, vertigini, sudorazione, dolori epigastrici, etc.
Per quanto concerne le intossicazioni da Armillaria mellea s.l. e da Clitocybe nebularis la sintomatologia prevede prevalentemente: vomito, diarrea, dolori e crampi addominali a volte con frequenza e intensità tali da simulare una sindrome falloidea che impone un trattamento aggressivo in attesa e/o in mancanza di riconoscimento micologico.

Funghi tossici allo stato crudo
Sindrome emolitica:
Un certo numero di funghi risultano tossici allo stato crudo e diventano ottimi commestibili dopo una idonea cottura.
Sono responsabili le EMOLISINE, composti tossici di natura proteica, termolabili a 60- 65 °C in 30 minuti, è quindi sufficiente una buona cottura per rendere queste tossine inoffensive e il fungo può essere tranquillamente consumato.
La latenza è in genere breve, ma in alcuni casi anche lunga.
Le specie responsabili sono numerose: Armillaria mellea (Chiodino), Amanita rubescens, A. vaginata, Tricholoma sp. Russule sp. Macrolepiota procera, Clitocybe nebularis, Boletus luridus ed i generi Morchella e Helvella
La cottura è comunque sempre raccomandabile anche per rendere inattivi i batteri, microbi, larve ecc.

Funghi con effetti cancerogeni
La presenza di sostanza cancerogene viene segnalata anche nei funghi, siano essi commestibili o velenosi.
In particolare conterrebbero N-alchilnitrosammine, sostanze cancerogene, l’Armillaria mellea (chiodini), il Leccinum scaber, il Polyporus ovinus, l’Amanita muscaria, la Russula emetica e la Gyromitra esculenta.
Nel campo dei microfunghi troviamo al primo posto l’Aspergillus flavus, che infesta i semi di soia, di arachide, ecc. e che è in grado di elaborare numerosi composti tossici, tra cui l’aflatossina B ritenuto un potente cancerogeno epatico. La Claviceps purpurea (Segala cornuta), parassita della segala, responsabile della grave intossicazione nota come Ergotismo o fuoco di S. Antonio, produce degli alcaloidi con effetto cancerogeno.

Funghi avariati
Sindrome cripto-manica:
Latenza: breve
Tossina responsabile: ptamine e criptomaine e principi emolitici della putrefazione.
Specie responsabili: tutti i funghi risultano alterati se vecchi o mal conservati.
Sintomatologia: di tipo gastrointestinale con fenomeni nervosi e cardiaci.


In conclusione raccomandiamo di limitate il consumo dei funghi e, soprattutto, di sottoporli a opportuna cottura. Vista l’elevata quantità di funghi pericolosi elencati in questo articolo, per una maggiore sicurezza vi invitiamo a consultare fotografie e testi specifici, oltre a sottoporre i funghi raccolti al controllo da parte di operatori specializzati.