Tarassaco e Borsa Pastoris

Tarassaco e Borsa Pastoris

Testi di Micòl Martini

Fotografie GB Services Studio

E’primavera!!
Sussurriamolo ancora, per paura che il tempo ci giochi ancora qualcuno dei suoi scherzacci, ma il cuore ce lo dice: la voglia di nuovo, di uscire di casa, di farsi baciare dai raggi ancora timidi del sole…tutto questo ci prepara alla stagione dei cambiamenti.
Primo fra tutti sicuramente è il pensiero di uscire dal letargo invernale sia fisicamente sia psicologicamente: quale maniera migliore
di imboccare un sentiero di campagna e farsi trasportare dai nostri pensieri, seguire le nostre gambe che riscoprono la voglia di muoversi e ammirare la meraviglia della natura che rinasce?
Molti pensano a questa come ad una banalità, ma sono quelli che non hanno mai avuto il piacere di conoscere il nostro territorio e la bellezza pur semplice che ci circonda. Quelli che non hanno mai provato lo stupore di osservare quanto questo miracolo sia sorprendente proprio perché è sempre lì che si ripete davanti ai nostri occhi e sta solo alla nostra sensibilità cogliere le sfumature del cielo o le prime gemme sugli alberi.
Natura da scoprire, natura da ammirare, ma anche…natura da gustare!
È la primavera infatti il periodo in cui la nostra campagna comincia a regalarci i suoi frutti: ma questa volta non parliamo di orti o alberi da frutto, bensì dei campi veri e propri e dei sentieri di campagna in cui incontrare e cominciare a conoscere le erbe di campo.

Non è molti anni che ho cominciato a scoprire l’immensa varietà di erbe che possiamo trovare nelle nostre campagne e non sono quindi un’esperta, ma ho imparato a riconoscere quei due o tre tipi che mi piacciono molto e quindi faccio si che ogni passeggiata, ogni uscita con i cani, si trasformi in un’occasione per raccogliere queste prelibatezze. Inoltre, sono tutte piante che oltre ad essere molto buone fanno estremamente bene perché aiutano il nostro corpo a purificarsi: come al solito la natura non lascia nulla al caso e fa si che possiamo trovare da noi le cure necessarie dopo l’inverno. I cibi grassi che tendiamo a mangiare in questo periodo infatti ci portano ad avere bisogno di erbe che ci fanno eliminare le tossine e noi in questo caso (come al solito…) cerchiamo di unire l’utile al dilettevole (per il nostro palato…).
Potremmo infatti prepararci delle buone tisane o dei decotti con queste erbette, ma a casa mia le vedo sempre finire in padella e la mia mamma crea: tortelli, minestre, frittate, contorni e ripieni per la carne...d’altronde cosa c’è di meglio dopo una bella passeggiata che sedersi a tavola?

Torniamo quindi alle nostre erbe perché il discorso è molto interessante: parliamo qui di due specie molto diffuse nella bassa bresciana che sono il tarassaco e la borsa pastoris. Quando si parla di cultura popolare le fotografie aiutano sicuramente di più delle parole, perché questo è il loro nome specifico, ma ogni zona le chiama con nomi diversi. Per quanto riguarda il tarassaco da noi è molto diffuso chiamarlo dente di leone o piscialetto, la borsa pastoris viene invece chiamata Cassetta (Casetò).
I due germogli sono molto simili ma si distinguono per due caratteristiche: il tarassaco ha la foglia più frastagliata e la pianta cresce molto aderente al terreno, mentre la borsa pastoris ha la foglia più ondulata e la pianta cresce più in verticale. Per quanto riguarda la raccolta vi consiglio di munirvi di coltellino e tagliare le foglie appena sopra la radice, anche se le radici stesse, delle piante giovani, sono veramente squisite e ricche di sostanze nutritive per il nostro organismo. Per conservare al meglio il prodotto nel trasporto vi raccomando di cercare di evitare i sacchetti di plastica, ma di utilizzare borse di cotone o juta. Operazione fondamentale, poi è il lavaggio che deve avvenire più volte perché essendo piante che crescono a diretto contatto con il terreno sono molto ricche di terra.
Fatto questo sta come al solito alla vostra fantasia: come vi dicevo prima mia mamma prepara ottimi ripieni per i tortelli con queste erbe, ma anche semplice contorni che però esaltano al meglio il gusto di questi germogli. Infatti la borsa pastoris si presta perfettamente ad essere saltata in padella con uno spicchietto di aglio, un pezzetto di peperoncino ed un filo di olio, dopo essere stata sbollentata in acqua salata per pochi secondi, mentre il tarassaco è un ottimo ingrediente da aggiungere ad un minestrone primaverile. Anche con queste erbe spontanee però possiamo preparare delle conserve che ci arricchiranno la tavola nel periodo invernale quando la nostra fantasia in cucina avrà un sicuro bisogno di alleati.

Le ricette sono semplicissime:  Conserva di Tarassaco o Borsa Pastoris    Capperi di Tarassaco