Franciacorta D.O.C.G. Satèn

Franciacorta D.O.C.G. Satèn  - Testi di Gianfranco Mucchetti

Guardo una flute di un colore giallo paglierino meraviglioso, il sottile e numerosissimo perlage che  sale dal centro del bicchiere lo rendono particolarmente luccicante, al naso assolutamente fine con prevalenza di sentori floreali e fruttati, con profumi di lieviti e note minerali; finalmente in bocca  dove i pochi zuccheri residui e l’alcol sono contrapposti e leggermente superati dall’acidità e  dall’anidride carbonica delle bollicine, lasciando in bocca una straordinaria sensazione di pulizia e di freschezza.
Ma che cosa stavo degustando??? Uno spettacolare Franciacorta Satèn.
Nella elaborazione di uno spumante metodo classico che cosa contraddistingue principalmente uno spumante base da un Satèn: la quantità degli zuccheri, aggiunti ai lieviti selezionati, nella fase del tiraggio, sono 24/26 gr./ litro in una base spumante e 18/20 gr./litro in una base per Satèn, che porteranno a sviluppare rispettivamente circa 6 atm contro 4,5.
Pertanto il Saten è un Franciacorta D.O.C.G., (spumante prodotto con il metodo classico nella zona del Franciacorta) che ha avuto una minore spumantizzazione, che lo rende appunto più morbido e setoso. Può essere dosato solo nella tipologia “brut” e può provenire solo da uve a bacca bianca, Chardonnay (blanc de blanc).
Il Satèn è una chicca solo Franciacortina perché ormai nello Champagne non viene più prodotto (si chiamava Cremant) ed ora i francesi hanno riservato il termine Cremant agli spumanti prodotti in Francia, con metodo classico, fuori dalla zona dello Champagne. Il Franciacorta Satèn è frutto dell’intuito di viticultori, confortato da appassionati degustatori, che a partire da metà degli anni ‘80 iniziarono a produrre un Franciacorta con sole uve bianche e con minor fermentazione.
Nel 1990 con l’intenzione di dare un nome a questo spumante che ne rimarcasse la morbidezza come un tessuto di seta e l’armonia del colore come una satinatura, venne individuato il termine “Satèn”, che a distanza di anni mi pare assolutamente centrato ed appropriato. Nel 1995 il Consorzio per la tutela del Franciacorta registra il marchio “Satèn” per individuare questa particolare tipologia di Franciacorta.
Attualmente per ottenere il Satèn i produttori possono optare per una prima fermentazione della base spumante in acciaio o in barriques, quest’ultima soluzione esalta ancor maggiormente la morbidezza del prodotto. Il Satèn, come gli altri Franciacorta, può essere elaborato con basi di diverse annate o con il mosto di una sola annata, in questo caso avremo un Satèn millesimato.
Le principali caratteristiche organolettiche sono:
colore: giallo paglierino intenso, con riflessi dorati, soprattutto se ha effettuato un passaggio in legno, vivace e particolarmente luminoso e brillante;
perlage: molto fine, numeroso e persistente;
olfatto: intenso, complesso e molto fine, principalmente note fruttate che vanno dalla pesca alla frutta esotica e matura, note floreali leggere di fiori bianchi, sensibile tostatura e profumo di lieviti;
gusto: secco, caldo e discretamente morbido con una supremazia della freschezza in acidità, incrementata dall’effervescenza, piacevole sapidità.


Come abbiniamo un Franciacorta Satèn? Per me rappresenta il miglior aperitivo in assoluto per tutte quelle note organolettiche che ho appena descritto; è comunque splendido abbinato ad antipasti crudi di mare e crostacei e con la cucina di pesce leggera.
La temperatura di servizio non deve superare gli 8/9° e va servito nella classica flute, meglio se una flute del Consorzio per la tutela del Franciacorta. Prosit!!!

Franciacorta Satèn
Il marchio: è stato registrato dal Consorzio per la tutela del Franciacorta nel 1995 per individuare questa particolare tipologia di Franciacorta. Può essere usato dai soli produttori associati al Consorzio purché si attengano alle rigide norme di produzione.
Uvaggio: uve Chardonnay (prevalenti) e/o Pinot bianco (blanc de blanc).
Unicità: rispetto agli altri Franciacorta è caratterizzato da una minore pressione in bottiglia, inferiore a 4,5 atm, che ne determina la peculiare morbidezza gustativa. E’ prodotto solo nella tipologia brut.
Note degustative: perlage finissimo e persistente quasi cremoso, colore giallo paglierino, anche intenso con colori verdolini, sfumato ma deciso profumo di frutta matura, accompagnato da delicate note di fiori bianchi e di frutta secca anche tostata (mandorla e nocciola); al gusto: una piacevole sapidità e freschezza si armonizzano con un’innata morbidezza che ricorda le sensazioni delicate della seta.
Il Satèn è una delle massime espressioni dell’armonia, del piacere e del gusto del Franciacorta: una magia in bottiglia.