Vini Bianchi da scoprire.

Vini Bianchi da scoprire 
Testi di Gianfranco Mucchetti, (sommelier A.I.S. Sez. Brescia)  - Fotografie GB Services Studio

Nei mesi più caldi si è soliti degustare con piacere vini bianchi freschi e profumati: scopriamo insieme gli abbinamenti.
In questo numero dedichiamo un approfondimento ai vini che per eccellenza rappresentano l’estate: i vini bianchi. 
La nostra provincia, da anni fa parte dell’eccellenza enologica nazionale, in questo specifico ambito, dove spiccano oltre agli spumanti del Franciacorta docg, il Lugana doc ( spumante e fermo ), il Capriano del Colle doc a base di trebbiano, il Garda doc principalmente a base di riesling, il San Martino della Battaglia a base di friulano ( ex tocai friulano) ed il terre di Franciacorta a base di Chardonnay.
Senza dimenticare tutti i vini bianchi inseriti nei disciplinari delle i.g.t. bresciane principalmente a base di chardonnay, pinot bianco, trebbiano e riesling. 
Dunque, con il caldo possiamo sbizzarrirci a degustare i nostri migliori bianchi in tutte le loro tipologie, come aperitivi, in momenti conviviali oppure abbinarli con piatti leggeri e poco calorici, ma anche con piatti strutturati e saporiti, abbinandoli a vini bianchi importanti, mediamente invecchiati, possibilmente affinati in legno. 
Ma cosa ci aspettiamo degustando un vino bianco?  Innanzitutto che abbia dei piacevoli profumi ed un buon equilibrio gustativo che non è altro che il rapporto tra le cosidette morbidezze (alcool, polialcoli e zuccheri) e le durezze (sapidità, mineralità ed effervescenza).
In un vino bianco giovane preferiamo che questo equilibrio sia rotto a favore delle durezze e le note di freschezza dell’acidità e la salinità data dai sali minerali abbiano il sopravvento. Se poi la tipologia è uno spumante, l’effervescenza stimolerà ancor più, in maniera sinergica, queste sensazioni.

Perchè i vini bianchi è preferibile servirli freddi?

Sempre per lo stesso motivo, in quanto la bassa temperatura aiuta a percepire meglio le sensazioni di acidità, sapidità ed effervescenza, che sono quelle che in estate preferiamo e rendono il vino beverino, cioè ci invogliano a berne un altro bicchiere.

Adesso, per il pranzo, vi propongo di invitare una o due coppie d’amici e senza spendere per i vini complessivamente più di 40 €, far loro provare un tutto pasto con solo vini bianchi Bresciani.



Il menù estivo in abbinamento con i vini bianchi del territorio
    Antipasto: obbligatorio partire con le bollicine del Franciacorta o con un Lugana spumante metodo classico (prezzo medio € 12) abbinandolo ad alcuni stuzzichini o ad una delicata frittura di lago;

•    Primo piatto: proponiamo un Riesling Garda doc (prezzo medio € 6) abbinato a pasta fredda con mozzarella, pomodorini e basilico e l’immancabile apporto di un’extra vergine d’oliva del Garda o del Sebino;

•    Secondo di pesce: proponiamo un Trebbiano Capriano del Colle doc (prezzo medio € 5) da abbinare ad un coregone al cartoccio;

•    Secondo di carne: proponiamo un lugana superiore doc (prezzo medio € 8) in abbinamento ad un coniglio disossato con capperi ed olive;

•    Dessert: qui vi lascio libera scelta perchè la nostra provincia propone svariati vini da dessert, principalmente passiti, in Franciacorta a base di Chardonnay, sul Garda a base di Sauvignon, Semillon, Riesling e la doc S. Martino della Battaglia a base di Tocai friulano che dal prossimo anno dovrà per legge cambiare nome (prezzo medio € 9) da abbinare a piccola pasticceria o semifreddi cremosi.