Olio e Cosmesi - Le origini del sapone

Olio e Cosmesi   - Testi di Maria Grazia Barone  Fotografia GB Services Studio
La bellezza all’olio d’oliva

Le origini del sapone
L’utilizzo del sapone nell’igiene personale è oggi una pratica assai consueta e a cui non riusciamo a rinunciare, tuttavia nell’antichità questo prodotto ancora non si conosceva e per la pulizia del corpo si ricorreva ad altri metodi.
Ad esempio, nell’antica Grecia gli uomini, dopo il bagno, dopo lunghi viaggi, dopo un pesante lavoro o un’intensa attività fisica, erano soliti spalmarsi il corpo con olio ed in seguito, con un attrezzo detto strigile, raschiavano via lo sporco e, con esso, il sudore.
Tale pratica venne ripresa dai romani i quali, durante le lunghe sedute alle terme, usavano cospargere la pelle di olio e sabbia che poi detergevano con lo strigile o, come riferisce Apuleio nelle Metamorfosi , la pulizia del corpo era affidata ad acqua e olio: «…vapore recreati calidaque perfusi et oleo peruncti…». Si racconta che il sapone fu importato a Roma da Giulio Cesare dopo che ebbe conquistato la Gallia.
La sua formula iniziale era a base di sego e ceneri e veniva usato come pomata per i capelli e non come detergente. Plinio il Vecchio, usa per primo il termine latino sapo, mutuandolo dal gallico saipo, nella sua opera Naturalis Historia (Libro 28, capitolo 47): “prodest et sapo, galliarum hoc inventum rutilandis capillis. fit ex sebo et cinere, optimus fagino et caprino, duobus modis, spissus ac liquidus, uterque apud germanos maiore in usu viris quam feminis.”
“Il sapone, anche, è molto utile a questo fine, un’invenzione dei Galli per dare una tinta rossastra ai capelli. Questa sostanza è preparata da sego e dalle ceneri, le migliori per lo scopo sono le ceneri di faggio ed il grasso di capra: ce ne sono due generi, il sapone duro e quello liquido, entrambi molto usati dalla gente della Germania, gli uomini, in particolare, più delle donne”.
Si conosce poco sull’uso del sapone negli anni oscuri che seguirono la caduta di Roma e le prime notizie su fabbricanti di sapone in Europa si hanno a partire dal primo millennio. La sua produzione si affermò soprattutto in Spagna, Italia e Francia, nelle aree dove erano disponibili le piante marine dalle cui ceneri si ottiene la soda e l’olio d’oliva: materie prime con le quali si fabbrica un sapone di qualità molto superiore a quello fatto con grasso animale. In Italia le prime manifatture di sapone a base di olio d’oliva e soda si stabilirono in Liguria e precisamente a Savona, dove la saponificazione divenne attività fiorente già nel XV secolo.
Nel XVII secolo, a causa del blocco delle attività industriali italiane legato alle frequenti invasioni cui la penisola veniva spesso sottoposta, il primato nel commercio dei saponi passò ai francesi: Colbert, ministro di Luigi XIV (il re sole), chiamò gli esperti Saponieri Liguri e fece costruire fabbriche di sapone a Tolosa e Marsiglia.

Sapone all’olio d’oliva
Il sapone è un “sale” che si ottiene dalla reazione chimica di un alcale (soda, potassa, calce) con un grasso (oli vegetali, minerali o animali). L’olio di oliva e’ un grasso liquido che a temperatura ambiente è costituito per circa il 98% da trigliceridi, che rappresentano la frazione saponificabile e per una minima parte, circa il 2%, da una frazione insaponificabile, cioè di sostanze che non subiscono alcuna alterazione se sottoposte all’azione di alcali concentrati. In questa frazione insaponificabile, tra gli altri componenti, preziosi per la cute, ricordiamo il discreto contenuto di vitamine liposolubili quali la vitamina A e la vitamina E (mediamente intorno ai 150 mg/l), dalle note proprietà antiossidanti. Gli acidi grassi presenti in maggiore quantità nell’olio di oliva sono l’acido oleico, l’acido linoleico e l’acido palmitico. Grazie al suo corredo di vitamine, minerali ed acidi grassi, il sapone a base di olio d’oliva, se privo di profumazioni artificiali, coloranti e conservanti, oltre ad avere una buona azione antiossidante, idratante ed emolliente, risulta ben tollerato dalla cute e produce un’azione antinfiammatoria e conseguentemente antipruriginosa.
Come abbiamo visto l’olio d’oliva è un ingrediente indispensabile nella nostra alimentazione, ma è anche uno dei migliori cosmetici naturali. Inoltre, l’olio di oliva si sposa particolarmente bene a estratti di foglie e fiori di piante dalle particolari virtù: è il caso della malva, della lavanda, del rosmarino e della camomilla. Pertanto può essere utilizzato per risolvere diversi problemi di pelle,  per lucidare i capelli, per le unghie fragili e anche per alleviare i dolori muscolari. Varie sono le ricette adatte a nutrire e acidificare la pelle e utili a tutte le età. Di seguito ne riportiamo alcune da utilizzare per risolvere piccoli problemi.

Per la pelle secca: mescolare un rosso d’uovo, due cucchiai di miele integrale e un cucchiaino di olio di oliva. Lasciare in posa per circa 20 minuti e sciacquare con acqua tiepida.
Classica maschera casalinga da fare due-tre volte la settimana, per riequilibrare la pelle secca del viso, specialmente se opaca e poco tonica. Frullare una carota ed aggiungere due cucchiai d’olio d’oliva. Spalmare il composto sul viso e tenere per 15 minuti. Quindi risciacquare con cura.
Per la pelle grassa e lucida: massaggiare giornalmente la pelle con olio di oliva con movimenti circolari e risciacquare con acqua tiepida.
Per alleviare i dolori muscolari: mescolare un cucchiaio di olio insieme a tre gocce di essenziale di rosmarino e massaggiare la parte dolorante.
Per eliminare i residui di ceretta: dopo una depilazione utilizzare un batuffolo di cotone intriso in olio di oliva e avrete gambe morbide.
Per rimuovere con facilità le cuticole, ovvero le fastidiose ed antiestetiche pellicine, è sufficiente immergere le dita in un bicchierino d’olio lasciandovele per qualche minuto. Le pellicine si ammorbidiranno e potranno essere spinte verso l’interno dell’unghia mediante un apposito bastoncino.
Se le vostre unghie si sfaldano: rinforzatele con un unguento di olio di oliva e succo di limone in parti uguali.
Frizioni anti-cellulite: fate macerare, per 48 ore, 5 foglie sminuzzate di edera in ¼ di litro di olio d’oliva, quindi filtrate e utilizzate l’olio per massaggiare le zone colpite da cellulite e adipe.
I capelli: se la chioma appare spenta e opaca, è il caso di provare un trattamento completo all’olio di oliva: a cinque cucchiai d’olio unire il succo di un limone; massaggiare i capelli con questa emulsione e lasciare in posa per mezz’ora, poi lavare sempre utilizzando uno shampoo delicato.
La rasatura: l’olio d’oliva, unito agli estratti e alle essenze di alcune piante, si rivela utilissimo anche quando c’è bisogno di sollievo per la pelle dopo la rasatura e in caso di fastidiosi taglietti. Le erbe più indicate sono la bardana, calmante, antibatterica e cicatrizzante, la consolida maggiore  che contiene allantoina, rinfrescante, antinfiammatoria e antiemorragica, la liquirizia che possiede notevoli qualità antisettiche.