Olio e Cosmesi

Olio e Cosmesi   - Testi di Maria Grazia Barone  Fotografia GB Services Studio


La bellezza all’olio d’oliva
Fu chiesto all’olivo di essere il re degli alberi, ma esso umilmente si sottrasse sostenendo che gravi ed onerosi erano i compiti affidatigli da Zeus – tra i quali quello particolarmente rilevante della custodia della salute dell’uomo nella sua globalità – per poter assumere anche il ruolo di monarca dei vegetali.
Questo episodio della mitologia classica e solo uno delle numerose leggende sorte intorno all’olivo e dimostra l’enorme importanza che questa pianta aveva presso le antiche civiltà del Mediterraneo.
L’olio d’oliva, infatti, era un prodotto fondamentale non solo in ambito alimentare, ma veniva largamente usato in medicina, nell’igiene personale e nella preparazione di prodotti di bellezza. Inoltre serviva ad alimentare le lampade votive e per l’illuminazione e trovava un utilizzo anche nell’artigianato per la concia delle pelli e per la tessitura.
Fin dai tempi più remoti le virtù dell’olio d’oliva vennero apprezzate nel campo della medicina e della cosmetica: Fenici, Egizi, Greci ne conoscevano le proprietà curative e lo adoperarono come medicamento per lenire le piaghe o per disinfettare, e ancor di più come prodotto per la bellezza: per creare profumi, creme, unguenti, balsami da utilizzare per ammorbidire la pelle, per massaggiare, rinfrescare e frizionare il corpo. L’olio costituiva l’elemento base per il trattamento della persona e attraverso l’unzione si riteneva di rendere la pelle morbida ed elastica, ma anche di preservare la salute e la giovinezza. Nel papiro egiziano Ebers, di contenuto medico e scientifico, si trova una ricetta antirughe a base di olio d’oliva per la cura della pelle delle belle egiziane, nella quale venivano incorporati latte e, finemente tritati, grani d’incenso, cera e bacche di cipresso; una volta amalgamato il tutto, il trattamento di bellezza si prolungava per almeno sei giorni consecutivi.

Nell’Iliade e nell’Odissea numerosi sono i brani in cui si parla dell’unzione dei corpi degli eroi. Gli atleti usavano cospargere i muscoli di olio per il riscaldamento degli stessi e anche per contrastare la presa degli avversari nelle gare di lotta. Nell’antica Roma molte ricette erano basate sui poteri dell’olio d’oliva: cosmetico ideale per la pelle, balsamo per i capelli, protettore della salute e della giovinezza. Mescolato a profumazioni alla rosa, al nardo o al gelsomino serviva a massaggiare e rilassare i muscoli.
Nella Naturalis Historia Plinio il Vecchio, scrittore latino del I secolo insiste sulle proprietà dell’oliod’oliva per la cura del corpo e afferma che, mescolato in abbondanza con l’adianto e il seme di apio, rendeva la chioma ondulata e folta ed evitava la caduta dei capelli.
Ancora Plinio definisce olio e vino come i due “liquores corporibus gratissimi”, il primo per uso esterno e il secondo per uso interno. Sempre in epoca romana dalle olive fresche si ricavava uno dei profumi più noti dell’antichità: era l’Onfacium, ottenuto dalla spremitura di olive acerbe del mese di agosto. Allo stesso modo si preparava un altro famosissimo profumo composto da Onfacium e molte altre essenze odorose ed era un unguento costosissimo e molto ricercato, lo stesso che, secondo la tradizione, fu usato dalla Madonna per ungere i piedi di Gesù Cristo.
Fra i profumi dell’antichità c’erano anche L’Irinum, composto soltanto di olio d’oliva in cui erano stati macerati i fiori dell’Iris, e il Cyprinum, che era il profumo di Hennè, forse uno dei più conosciuti in quel tempo, a base di olio di oliva verde (l’onfacium), Cardamomo, Calamo (giglio giallo), Hennè, Aspàlato (legno di aloe) e Resina.
La cosmesi ritorna agli oli naturali
Oggi la scienza moderna non solo conferma le qualità straordinarie dell’olio extravergine d’oliva, ma lo qualifica come il grasso migliore e più importante in campo dietetico, in medicina ed in cosmetologia. In questi ultimi anni, col diffondersi del concetto di ecologia e di ritorno alla natura, anche la produzione industriale si rivolge più o meno spontaneamente all’uso di prodotti naturali e non elaborati sinteticamente.
Il cosmetologo moderno, chiaramente senza poter negare l’effettivo sviluppo della chimica e l’interesse di molte molecole di sintesi, ha ripreso a rivalutare molti prodotti offerti dalla Natura, sia come basi cosmetiche sia come principi attivi. Possiamo dire che, lavorando alle sue formule con questi prodotti, considerati più sicuri, si trova allineato a quelle che sono le esigenze attuali per quanto concerne la salvaguardia della salute e la bellezza del consumatore. In un’era di tecnologia esasperata, di invasione di cremine e detergenti industriali, di profumi, conservanti e coloranti, ecco quindi la comparsa di nuovi prodotti assolutamente naturali e paradossalmente… innovativi.
E’ ormai conosciuta l’importanza che nella cosmesi è stata data ai prodotti naturali, sui quali noti centri di bellezza hanno basato in maniera sempre più consistente i loro programmi: massaggi e interi trattamenti per il corpo, per i capelli e per le unghie, sono stati realizzati all’olio d’oliva.

Dal bagno al massaggio
Da sempre l’olio d’oliva è stato usato come emolliente, ammorbidente e antinfiammatorio in tutti gli stati di secchezza e desquamazione cutanea. Oggi autorevoli studi scientifici ed esperienze terapeutiche trasferite in campo cosmetico confermano le teorie empiriche del passato, infatti negli ultimi anni e’ stato dimostrato che l’olio d’oliva ha una composizione in grassi (trigliceridi) molto simile al sebo della cute e tra i lipidi naturali e’ quello con la maggiore affinità per lo strato lipidico della pelle. Oltre ai grassi, che ne costituiscono il 98%, nell’olio di oliva vi è una piccola percentuale, detta “frazione insaponificabile”, costituita di sostanze come la vitamina E, che protegge la pelle dall’invecchiamento, evita il formarsi di smagliature, controlla la produzione della melanina e previene la creazione delle macchie senili. L’olio contiene inoltre la vitamina A, che impedisce la secchezza delle mucose, la vitamina D, che permette una buona assunzione del calcio, ed i carotenoidi, che dopo l’assorbimento vengono trasformati in retinolo, un vero nemico dei radicali liberi. Infine l’olio d’oliva contiene anche lo squalene, un idrocarburo presente anche nelle secrezioni sebacee degli esseri umani. Questo gli permette di penetrare negli strati più profondi della pelle e di riformare il filo idrolipidico, indebolito dai raggi solari e dai detergenti. L’olio d’oliva trova largo impiego in cosmesi anche perché è la sostanza che meglio porta nutrimento e acidifica la cute e può essere utilizzato per impacchi, bagni, maschere ed emulsioni dopo-bagno. Secondo la tradizione e’ anche valido contro la debolezza e la caduta dei capelli in quanto riesce a nutrire in profondità il bulbo pilifero irrobustendolo. Usato regolarmente nel massaggio, regala una pelle luminosa, dall’aspetto rilassato. Dopo il bagno è un ottimo tonificante e rivitalizza la cute resa secca dall’acqua calcarea e la rende levigata e luminosa. Non dovrebbe mai mancare nemmeno nelle lunghe esposizioni solari estive in quanto recenti studi hanno dimostrato che fa penetrare i raggi ultravioletti, tuttavia, grazie alle sue proprietà antiossidanti, riesce a proteggere dai loro danni.                                        ... continua