Agrumi - VINI&CUCINABRESCIANA
Profumati e deliziosi, gli agrumi sono diffusi in tutta l’area del Mediterraneo, conosciuti e utilizzati da secoli sia come alimento sia per la produzione di cosmetici.
Gli Agrumi sono la varietà di frutta più nota e più diffusa al mondo, conosciuti fin dall’antichità sono andati diffondendosi nel corso dei millenni sino a comparire quasi in ogni angolo del pianeta. Frutti di
elevato valore alimentare che siamo abituati a consumare freschi e allo stato integrale ma anche in svariate forme: bevande, liquori e marmellate. Nella medicina popolare, per intenderci quella dei nostri nonni, gli agrumi sono noti anche per le qualità medicamentose che li rendono degli ottimi coadiuvanti in caso di terapie mediche. Questi preziosi frutti appartengono alla famiglia delle Rutacee, sottofamiglia delle Aurantioideae.
La famiglia degli agrumi si divide in tre generi:
Citrus, Fortunella e Poncirus Trifoliata. Nonostante il genere degli agrumi comprenda solamente tre generi e diciotto specie definite, in realtà si contano altre mutazioni naturali.
Per questo motivo gli agrumi sono molto diffusi nel mondo, con i quali sono stati creati anche numerosi ibridi. Dal punto di vista botanico, il frutto è un esperidio, cioè una bacca con polpa divisa in spicchi contenenti i semi. Secondo la varietà e con percentuali diverse, gli agrumi, contengono sostanze necessarie e di utilizzo terapeutico per il corpo umano: per prime consideriamo le Vitamine B1, B2, B3, C e PP; acido citrico, tartarico, e malico; citrati; fruttosio; sali minerali; oligoelementi.
La MitologiaI frutti “le arance” sono costituiti da bacche globose ed ovate, dette esperidi. Il nome deriva dalla mitologia greca in quanto tali frutti crescevano nel giardino delle Esperidi, tre bellissime fanciulle figlie di Atlante e della Notte.
Breve storiaLa
Cina e alcune regioni limitrofe, sono le terre che
hanno dato origine agli agrumi, infatti, è proprio in queste regioni che troviamo le prime testimonianze scritte sugli agrumi.
Dall’estremo oriente gli agrumi iniziano a diffondersi verso i paesi confinanti e fanno la loro comparsa in India, in Indocina e nelle isole del Mare Cinese Meridionale, il mare delle Filippine, fino all’Oceano Indiano. Con molta probabilità, la coltivazione degli agrumi si è fatta strada in seguito dall’India verso Afghanistan e il Pakistan, per poi puntare verso occidente. Risulta in ogni caso che gli stessi erano anche diffusi nell’area mediterranea fin dai tempi della dominazione araba. Nel Medio Evo, durante le prime crociate, i francesi videro per la prima volta gli agrumi e li fecero quindi conoscere nella loro terra.
Anche
le repubbliche marinare contribuirono alla diffusione degli agrumi. Nei secoli XII, XIII e XIV gli agrumi erano diffusi in tutta Italia, in Spagna e nel Sud della Francia. Si ritiene però, che l’arancio dolce non sia arrivato in Europa né attraverso gli arabi né attraverso le repubbliche marinare: furono probabilmente i portoghesi a farlo conoscere nel Vecchio Continente.
Infatti, uno dei primi termini usati per indicare l’
arancio dolce fu proprio “
Portogallo” ancor oggi termine dialettale bresciano “Portogal”.
Durante il rinascimento gli agrumi sono ormai diffusi e conosciuti ovunque: ne sono la prova sia le numerose testimonianze scritte, sia le varie raffigurazioni della pittura che si possono osservare in diverse “nature morte” dell’epoca. Alla fine del 1700 gli agrumi si erano diffusi anche in America, trasportati dagli europei durante la colonizzazione del continente. Con il passare del tempo, in occidente, furono scoperti nuovi agrumi tra i quali il bergamotto, il pompelmo, il mandarino mediterraneo, le clementine.
Le Varietà di AgrumiLa famiglia degli agrumi è molto vasta e comprende decine di varietà, molte delle quali sono utilizzate per scopi alimentari e nell’industria cosmetica, altre invece, ritenute non commestibili, trovano impiego unicamente nell’industria cosmetica grazie ai loro oli essenziali. Di seguito sono indicate le varietà di agrumi più importanti, il loro uso e proprietà.
L’uso in profumeriaLa scoperta della tecnica di estrazione degli oli essenziali è dovuta agli arabi, ma la produzione di profumi su larga scala con gli estratti della buccia dei frutti e dei petali di fiori è dovuto agli italiani.
Napoli e la Sicilia svilupparono le tecniche e, proprio da qui si diffusero le mode dei profumi esotici, che in seguito arrivarono in tutta Europa.
Il consumo per alimentazioneDal punto di vista alimentare e dietetico, gli agrumi assumono un’importanza fondamentale nella dieta di ogni persona, vista la loro validissima utilità il loro consumo non dovrebbe essere limitato a fine pasto.
Usatele come ingrediente della colazione, negli spuntini, per preparare molti piatti di carne (facilita l’assorbimento del ferro) o pesce o come condimento delle insalate al posto dell’aceto o addirittura come contorno. Per ottenere i massimi benefici dalle spremute di agrumi, è sempre consigliabile consumarle subito dopo la preparazione, poiché a contatto con l’ossigeno, luce e calore, la vitamina C si degrada rapidamente.
Arancia Dolceè un albero sempreverde originario della Cina e del Giappone, fu introdotto in Italia dagli arabi nel XIV secolo. L’arancia dolce contiene acido citrico, zuccheri, vitamine e sali minerali, viene usata per la produzione di marmellate, succhi, essenze e profumi. Esiste anche la varietà rossa, purtroppo sempre meno diffusa a causa della maggiore diffusione delle varietà senza semi. L’essenza di zagara o neroli, ottenuto dai soli fiori d’arancio e molto costosa, è utilizzata in alta profumeri
Arancia Amarail frutto di questa varietà non è commestibile ed è principalmente usato nella produzione di marmellata, mentre le foglie e i fiori sono usate per l’estrazione dell’olio essenziale.
Bergamotto
si ritiene che sia un ibrido naturale dell’arancia amara. Dal bergamotto si ottiene un olio essenziale molto ricercato nell’industria dei profumi, usato come base per la preparazione dell’acqua di colonia. L’olio di qualità migliore si ottiene dalle piante coltivate lungo le coste calabresi poiché da queste si ottiene una percentuale di esteri del 35-45%.
Clementinanoto anche con il nome di mandarancio, il frutto assomiglia al mandarino, le differenze principali sono da ricercarsi nel colore della polpa, decisamente più aranciato. Inoltre non è mai appiattito come i mandarini, ma sempre ben rotondo. Come il mandarino, si pela e si divide in spicchi con facilità ed è generalmente privo di semi. Il gusto invece è più simile all’arancio, con un perfetto equilibrio tra l’agro ed il dolce.
Mandarinoè un arbusto sempreverde originario della Cina, il frutto si presenta simile all’arancio ma di dimensioni più ridotte e appiattito ai poli, Il succo del frutto, ricco di vitamina C, viene usato dall’industria dei liquori. Attualmente la sua importanza è in declino a causa del mandarancio/clementina, privo di semi e più apprezzato dai consumatori, ma il mandarino rimane ancora per molti un frutto molto gustoso.
Chinottocoltivato nelle zone del mediterraneo, si presenta come una piccola arancia dal sapore amarognolo del peso di 40-50 grammi. Viene usato dall’industria per la preparazione di caramelle e bibite, spesso colorate con caramello (da questo il colore della bibita chinotto).
Pompelmoè un albero dal frutto simile al limone di color giallo, originario dell’India, ricco di vitamina C e fibre. Negli anni 1990 negli Stati uniti, si è ottenuto il pompelmo rosato, un ibrido con l’arancia, ricco di vitamina C e di vitamina A. Ha una grande importanza dal punto di vista industriale e commerciale, poiché viene consumato fresco e utilizzato per la preparazione di succhi e bevande.
Le varietà rosate sono utilizzate solo per il consumo fresco, poiché i carotenoidi contenuti nel frutto presentano problemi nella preparazione dei succhi.
Cedro
di origine Persiana, da non confondere con le omonime gimnosperme note come cedro del libano o cedro dell’atlante. Il frutto del cedro può arrivare a pesare anche un chilogrammo, è utilizzato per la produzione di canditi, per ottenere l’essenza usata in profumeria, in medicina e dall’industria dei liquori. Il succo del frutto è anche usato come bevanda dissetante.
Limoneè un albero sempreverde, caratterizzato da foglie ovali e frutti di colore giallo. Il limone è l’agrume più importante, sia per quanto riguarda il consumo diretto, sia dal punto di vista della lavorazione industriale. Il succo del frutto, ricco di acido citrico e vitamina C, viene usato come astringente, antiscorbutico e dissetante. Il limone trova inoltre largo impiego nell’industria dei liquori e in profumeria. Anche l’industria dei detersivi fa uso di prodotti derivati dal limone. Anticamente il succo di limone veniva usato come antiemorragico e disinfettante, mentre i marinai lo usavano per contrastare lo scorbuto (mancanza di vitamina C) durante le lunghe traversate in mare.
Limetta o Limea causa della sua sensibilità al freddo, la limetta è principalmente coltivata nelle zone tropicali e sub tropicali. I frutti sono di piccole dimensioni e molto acidi, sono usati nella preparazione di succhi e cocktail. La limetta trova inoltre impiego nell’industria di profumi e detergenti. Viene usata anche come pianta ornamentale trattandosi di una pianta sempreverde che, in condizioni favorevoli, fiorisce tutto l’anno.