Primizie - VINI&CUCINABRESCIANA - Fotografie GB Services Studio


Fresche insalatine, novelli asparagi, croccanti ravanelli…tutto questo lo si può trovare non solo nei negozi!
Dedicato a tutti coloro che hanno spazio, tempo e passione da dedicare alla terra! Cercheremo di offrirvi semplici ma indispensabili suggerimenti e informazioni per realizzare un orto, che potrà regalare a secondo delle dimensioni, tanti prodotti a buon mercato per tutta la famiglia.
L’orto famigliare: impostazioneInnanzi tutto per chi ha la possibilità di scegliere l’orientamento del terreno da destinarsi ad orto, saranno da preferire sempre le esposizioni a mezzogiorno a tutte le altre, così pure il terreno che dovrà essere in luogo aperto, non ombreggiato e per quanto possibile, vicino alla casa per comodità di servizio e utilizzo dei prodotti.
Una volta scelta l’ubicazione, non preoccupiamoci tanto della qualità del terreno che potremo rendere adatto alle colture ortensi con opportuni interventi, l’importante che lo stesso, non sia eccessivamente compatto o estremamente impermeabile. Il terreno ideale deve potersi lavorare facilmente, non creparsi troppo in periodo secco, assorbire rapidamente la pioggia, lavorato con vanga o zappa, si deve sciogliere facilmente.
Ora passiamo subito a “
disegnare il nostro orto”; non potendo conoscere le vostre disponibilità di spazio e di tempo, cominceremo a preparare con voi un orticello sufficiente per un nucleo famigliare di due/tre persone (non riusciremo a sostituire completamente il fruttivendolo o l’ortolano sotto casa, ma di certo con un po’ di impegno riusciremo ad ottenere un discreto risultato).


Consideriamo di avere a disposizione
100/120 mq. di terreno, procederemo a dividere lo stesso in
20 aiuole larghe circa 1 mt. e lunghe la metà della larghezza del nostro spazio meno 50/60 cm di vialetto centrale, lasciando una distanza di 15/20 cm tra un’aiuola e l’altra e al centro del nostro orticello lasciamo uno spazio circolare che utilizzeremo per le erbe aromatiche, indispensabili per realizzare tante ricette.
Una buona rotazione delle colture ci consentirà di arrivare a 2/3 raccolti diversi su ogni spazio a disposizione, raccolti che razionalizzeremo a seconda della esigenze della famiglia.
Esemplifichiamo il nostro orticello che, per una buona conduzione, deve essere fornito di fonte idrica e buca per il compostaggio degli scarti per ottenere il concime organico. Gli avvicendamenti colturali devono seguire delle precise regole:
a - alternare le piante aventi radici superficiali con quelle a radici profonde.
b - ad una pianta che richiede lavori profondi di diserbo facciamo seguire una coltura cui nuocciono le erbacce.
c - non far seguire due ortaggi che appartengono alla medesima famiglia, ossia ad una coltura a grande sviluppo fogliaceo (pisello e fagiolo rampicante) farne seguire una di poco sviluppo (rape, ravanelli). Per le prime esperienze d’orticoltore, sarà consigliabile per le colture trapiantabili, utilizzare solo talee (piccole piantine) acquistate presso i vivaisti, nelle quantità necessarie a formare l’aiuola, senza sprechi inutili di denaro e spazio di orticolo (non avendo ancora esperienza e strutture per impiantare i semenzai). Dato il periodo in cui leggerete l’articolo, avremo perso probabilmente la possibilità di un impianto primaverile del nostro orto, non scoraggiamoci, la stagione è ancora lunga, cominciamo a preparare il terreno e vedrete che prima della fine della stagione avremo già raccolto i primi frutti del nostro lavoro.


Con una corda e qualche picchetto cominciamo col delimitare lo spazio del nostro orto sul terreno, prendiamo una vanga (per chi non ha a disposizione qualche attrezzo meccanico) e cominciamo a rivoltare il nostro terreno, che prima di questa operazione, avremo cosparso con concime adatto alle colture che andremo ad impiantare, concime che sarà miscelato al terreno durante l’operazione di vangatura.
Zappiamo e rastrelliamo la superficie fino ad ottenere un morbido tappeto, segniamo le aiuole e... prepariamoci a seminare o trapiantare le talee nel nostro orto. Ma non sempre il nostro spazio è regolare nelle sua forma, a questo solo la nostra fantasia può realizzare le nostre necessità.
Ricordatevi che la cura che dedicheremo al nostro orto, sarà sempre ripagata con abbondanti e apprezzati raccolti, acqua (innaffiare abbondantemente) e sudore sono le componenti fondamentali per una buona riuscita.
Ecco come progettare un piccolo appezzamento per la famiglia, vedrete che è completo di tutto pur utilizzando un piccolo spazio, recinzione e finiture non sono indispensabili, ma lo rendono un piccolo “gioiello”...ad ogni spazio dedicato, diamo una precisa funzione, funzione che nelle zone a rotazione, modificheremo ad ogni anno colturale.
Destiniamo la zona più aperta alla coltivazione di ortaggi, ciò è importante per le colture seminate sotto copertura in inverno o ali inizi di primavera; molto sole è necessario anche per i pomodori e le colture delicate. Le file di coltura, tranne che negli orti ben esposti, sono quelle che vanno da levante a ponente, piantate le file sempre ad angolo retto rispetto al vialetto, se si impianta su file levante ponente, avere cura che le colture alte non facciano ombra a quelle basse. Ora vediamo nel nostro progetto (disegno in alto) come andiamo a disporre il nostro orticello.
Posizione A: ORTAGGI E INSALATEseguendo una rotazione delle colture, coltivate ogni anno su circa un terzo dell’appezzamento ortaggi come: fagioli, sedano, porri, lattuga, cipolle, piselli, scalogno, spinaci, granoturco e pomodori. Raccolte le prime colture, si possono seminare barbabietole, carote e cavoli invernali. Prima dell’impianto di colture di questo gruppo, addizionare al terreno letame maturo o composta, in questo modo tutte le sezioni del nostro orto (facendo una rotazione appropriata) verranno concimate ogni tre anni; se non trovate letame potete usare torba e un comune fertilizzante superficiale.
Posizione B: MORE E LAMPONIutilizzando la recinzione, possibilmente uno steccato, riusciremo ad impiantare questi frutti che daranno produzioni soddisfacenti in zone semiombreggiate. Se i rovi sono coltivati contro una parete danno raccolti abbondanti e occupano poco spazio, i lamponi daranno risultati migliori se piantati in aiuola separata.
Posizione C: BRASSICHEle colture di questo gruppo sono i broccoli, i cavolini di Bruxelles, i cavoli, i cavolfiori; includete in questa sezione un letto di semina, rinnovate la concimazione dell’anno precedente con un fertilizzante superficiale.
Posizione D: VIALETTO DI RACCORDOdeve consentire un facile approccio a tutte le zone dell’orto, essere possibilmente resistente alle intemperie e facilitare il passaggio di un eventuale mezzo di carico (carriola).
Posizione E: FRUTTI PICCOLIil ribes, l’uva spina, i lamponi e le fragole si coltivano meglio in un appezzamento a parte, poiché queste colture sono a lungo termine richiedono una preparazione del terreno completa ovvero l’eliminazione di tutte le infestanti.
Posizione F: PRODOTTI IPOGEIcome carote, patate e altri prodotti ipogei dovrebbero occupare circa un terzo dell’appezzamento in rotazione, i prodotti raccolti presto possono essere seguiti da spinaci e lattuga, in modo che il terreno venga utilizzato al meglio; non si deve applicare letame prima della semina di prodotti ipogei tranne se si coltivano le patate in un terreno povero, concimate superficialmente al momento della semina dell’impianto.
Posizione G: COPERTUREè bene che durante l’inverno le colture sotto copertura siano in pieno sole e a file di direzione est-ovest, quando non servono, riponete le coperture in polietilene in un posto riparato dalla luce e quelle in vetro al sicuro, in un angolo del giardino.
Posizione H: COLTURE PERMANENTIcome il rabarbaro, carciofi e asparagi occuperanno ciascuno una porzione di terra per parecchi anni di seguito, perciò piantateli dove non intralciano la rotazione delle colture.
Posizione I: SERRA E CASSONE entrambi hanno bisogno di luce, la porta della serra dovrebbe aprirsi sul vialetto e il cassone dovrebbe essere sistemato accanto a essa. E utile avere nelle vicinanze l’attacco dell’acqua e, se possibile, una fonte luminosa.
LA ROTAZIONE:Il secondo anno sposteremo la posizione A in G, la posizione C in A, la posizione G in C; e il terzo la posizione A in C, la posizione C in G, la posizione G in A; poi si ricomincia Seguendo questo schema di rotazione e le relative concimazioni avremo nel tempo, un notevole aumento di fertilità e di raccolto.
Nel progetto illustrato abbiamo presunto che voi vi intendiate almeno un poco di orticoltura, non fatevi un cruccio se così non fosse, nessuna operazione o trattamento da farsi sul terreno sono così complicate da richiedere grosse conoscenze, l’esperienza che vi andrete a fare nel tempo vi consentirà i migliori risultati, all’inizio cercheremo di darvi una mano con i nostri periodici consigli e appoggiatevi sempre ad un buon vivaista.