È in arrivo la primavera!

È in arrivo la primavera!
a cura di
Prof. Riccardo Raddino
Professore associato
Sezione di Malattie Cardiovascolari
Dipartimento Medicina Sperimentale Applicata
Università degli Studi di Brescia


Con l’arrivo della primavera l’organismo deve risvegliarsi dal lungo sonno invernale e adattarsi ai nuovi ritmi frizzanti della bella stagione incipiente. Il freddo e ’umidità da un lato e gli eccessi gastronomici durante le numerose festività dall’altro indeboliscono l’organismo, che ha quindi bisogno di essere purificato e ricaricato. Disturbi quali sonnolenza dopo i pasti, nausee, alitosi, flatulenza, digestione lenta, stitichezza, emicranie, disturbi dermatologici, ma anche variazioni dell’umore, irritabilità, insonnia o talora lieve depressione, sono tutti sintomi di questo stato di astenia tipico dell’inizio della primavera.

Tale situazione di precario controllo metabolico-funzionale può essere risolta attraverso un intervento disintossicante che ha l’obiettivo di ripristinare le funzioni degli organi indeboliti agendo su più fronti.
Innanzitutto, bisogna fare attenzione all’alimentazione, rinunciando agli elementi meno salutari e riequilibrando i pasti. Il consiglio che vale per tutti, indipendentemente dall’età e dalle patologie associate, è quello di evitare i cibi grassi e prediligere gli alimenti più leggeri, come la frutta e la verdura, che hanno un elevato contenuto idrico, ottimale in vista della stagione calda.


In secondo luogo, è utile eseguire un esercizio fisico quotidiano e costante. L’inverno, soprattutto nelle regioni a clima più rigido, favorisce una maggiore sedentarietà con conseguente incremento di peso. Semplici passeggiate quotidiane a passo sostenuto della durata di 20-30 minuti aiutano eliminare con maggiore facilità le tossine accumulate e i chili in eccesso. Va inoltre ricordato che l’esercizio fisico può favorire l’aumento del colesterolo HDL, meglio conosciuto come colesterolo “buono”, e la diminuzione del colesterolo LDL, meglio noto come colesterolo “cattivo”. Inoltre l’attività fisica, specialmente se all’aperto, favorisce la produzione di fattori dall’endotelio vascolare delle arterie (ossido nitrico) che proteggono dall’aterosclerosi e quindi dalla malattie dell’apparato cardiovascolare.


A tale proposito, soprattutto per i pazienti già affetti da malattie quali precedente infarto miocardico, angina pectoris, scompenso cardiaco cronico, ipertensione arteriosa, diabete mellito, dislipidemie, questo periodo dell’anno rappresenta una data utile per effettuare controlli clinico-strumentali.
Tali accertamenti sono necessari nei pazienti con precedenti cardiovascolari e comunque consigliabili anche nei soggetti sani ma a rischio per età e fattori predisponenti, soprattutto in previsione di una accelerazione dell’attività fisica in assenza di preparazione.
Tra i controlli di base si consigliano esami ematochimici quali i livelli di colesterolo, trigliceridi, gli indici di funzionalità renale ed epatica, l’emocromo, la glicemia e l’uricemia.


Tra gli esami strumentali sicuramente utile può risultare un controllo cardiologico con elettrocardiogramma, test da sforzo, monitoraggio della pressione arteriosa 24 ore, ECG dinamico secondo Holter ed eventuale ecocardiogramma ed ecografia dei vasi carotidei.
Il risveglio primaverile della vegetazione ci aiuta anche a scoprire le virtù depurative di alcune erbe che possono influire selettivamente sul miglioramento delle funzioni dei singoli organi e apparati.


I rametti e le foglie del Rosmarino raccolti da aprile a giugno e fatti seccare all’ombra hanno proprietà aromatiche, stimolano l’appetito e le funzioni digestive; hanno inoltre proprietà toniche, stimolanti per il sistema nervoso, antitossiche per il fegato e la cistifellea ed analgesiche per i dolori osteo-articolari. Una cosa che non tutti sanno e che merita di essere ricordata è che il Rosmarino, in caso di eccessivo dosaggio, può causare irritazioni, vomito e, in casi rarissimi, persino convulsioni.

La Cicoria è consigliata nelle dispepsie biliari e stitichezza cronica, blando sedativo, tonica, è utile per risolvere i problemi digestivi, nel trattamento di calcoli e problemi epatici; la cicoria tostata ha inoltre una azione ipoglicemizzante. Può essere usata anche in età pediatrica, migliora il transito intestinale ed è ottima come depurativo per la presenza dell’acido dicaffeiltartarico e per questo può rientrare come oadiuvante nei trattamenti dimagranti. Sembra inoltre in grado di antagonizzare le proprietà stimolanti della caffeina.

Le foglie dell’Ortica costituiscono un rimedio assai efficace come diuretico e depurativo e sono anche un ottimo remineralizzante, colagogo
e stimolante delle funzioni digestive, oltre che avere una notevole azione antiastenica.

Il Carciofo ha un’azione epatoprotettiva e favorente la digestione. E’ un rimedio adoperato da secoli per le sue proprietà di aumento della produzione di bile e di protezione del fegato. Il carciofo possiede anche una valida azione di miglioramento della composizione della bile, che si accompagna ad aumento della funzionalità del fegato. Protegge il fegato dai danni causati dal tetracloruro di carbonio, una sostanza molto tossica per il fegato. Il meccanismo forse più importante per spiegare quest’azione è legato alla capacità degli acidi fenolici di ostacolare i danni che i radicali liberi provocano alle cellule del fegato, con un’attività inibitoria più forte di quella della vitamina E. L’azione diuretica è altrettanto importante grazie ai composti flavonici e ai sali minerali, in particolare potassio e magnesio. I principi attivi influiscono anche nel ricambio del colesterolo e dei trigliceridi, aiutando a mantenerne bassi i livelli a tutto vantaggio dell’apparato cardiovascolare. Un’altra importante e complementare azione è quella epatoprotettiva e antitossica, che si manifesta su diverse sostanze tossiche, in particolare sull’alcool, di cui riescono a ridurre la presenza nel sangue per effetto dell’aumentata diuresi e per un’accelerazione del metabolismo dell’etanolo.

Il Tarassaco, il cui nome deriva dal greco “Tarasso” che significa “guarisco” per via delle sue molteplici proprietà benefiche. Le parti utilizzate sono le foglie e la radice, che contengono dei principi amari a cui si devono le proprietà diuretiche, coleretiche ed eupeptiche. Questi infatti promuovono l’attività del fegato e della colecisti influendo favorevolmente sulle funzioni digestive e intestinali, migliorando inoltre la funzionalità renale, con l’aumento della diuresi e quindi la diminuzione della ritenzione idrica, con conseguente maggior eliminazione di tossine e sostanze di rifiuto dell’organismo. Il Tarassaco inoltre agisce a livello pancreatico, per mezzo del suo principio attivo colecistochinina, che aumenta la secrezione del succo enzimatico, migliorando così il processo digestivo; fornendo anche una notevole quantità di ioni potassio, aumenta la motilità intestinale per l’azione sulla muscolatura liscia dell’intestino, di cui migliora quindi la funzionalità. È raccomandata per l’uso quotidiano se ne può fare uso per anni, le parti aeree si usano per la cattiva digestione, nella inappetenza, nella anemia e durante la convalescenza. È un ottimo corroborante dell’organismo nei casi di debolezza.

Il Cardo mariano ha attività antiepatotossiche, epatoprotettrici, antiossidanti e lievemente spasmolitiche.


La Genziana, infine, rappresenta la pianta eupeptica più amara finora conosciuta e ha anch’essa proprietà digestive e depurative, ma è anche uno stimolante del sistema immunitario. È particolarmente indicata in caso di anoressia o dispepsia atonica, sia gastrica che intestinale.

In conclusione, queste piante, se assunte opportunamente, possono fornire un rimedio naturale contro alcuni disturbi generici ma fastidiosi, quali astenia, senso di gonfiore e disturbi digestivi.

Si raccomanda di non dimenticare che gli effetti favorevoli di tali sostanze non sono paragonabili per efficacia e sicurezza ai farmaci convenzionali e che, quindi, non possono sostituire il trattamento di patologie specifiche che restano di competenza esclusivamente medica.