La Dieta del Diabetico

La Dieta del Diabetico
Prof. Riccardo Raddino
Professore associato Sezione di Malattie Cardiovascolari Dipartimento Medicina Sperimentale Applicata
Università degli Studi di Brescia


Il Diabete Mellito è una patologia che negli ultimi decenni ha mostrato un notevole incremento in tutto il mondo e si prevede che la prevalenza continuerà a crescere, in relazione alla tendenza della popolazione generale a sviluppare obesità e a seguire una alimentazione ipercalorica. Inoltre non si deve dimenticare che il Diabete Mellito è uno dei più importanti fattori di rischio cardiovascolare e che uno scarso controllo dei valori glicemici si associa ad un aumentato rischio di malattia coronarica (angina stabile e instabile, infarto miocardico acuto).
Il Diabete Mellito non si associa soltanto alle malattie cardiovascolari, ma comporta gravi complicanze come malattie oculari, renali, dei nervi periferici, suscettibilità alle infezioni e complicanze vascolari periferiche che possono giungere fino all’amputazione degli arti inferiori.
Per questi motivi è di fondamentale importanza un controllo attento della dieta per garantire un equilibrato apporto di zuccheri, che nel diabetico si trovano in elevate concentrazioni nel sangue e talora nelle urine e che rappresentano la causa metabolica della malattia e delle sue complicanze.
L’apporto di zuccheri nell’alimentazione deriva dal comune zucchero (glucosio), dal latte e derivati (lattosio), dalla frutta (fruttosio) e dai carboidrati (pane, pasta, riso e patate). Il glucosio contenuto in tutti questi alimenti determina la secrezione di un ormone da parte del pancreas (insulina) che a sua volta regola la concentrazione di glucosio nel sangue; nel diabetico spesso la produzione di insulina è insufficiente a regolare la glicemia e pertanto in questi pazienti, oltre che ridurre l’apporto di zuccheri con la dieta, è necessario somministrare dei farmaci che riducono la glicemia (ipoglicemizzante orali) o addirittura somministrare l’insulina.
L’assunzione giornaliera degli alimenti nel paziente diabetico dovrebbe essere suddivisa in almeno tre pasti principali e due spuntini; bisogna inoltre precisare che è assolutamente sconsigliato saltare un pasto, perché si corre il temibile rischio dell’ipoglicemia che si manifesta con malessere generale, sudorazione profusa, ipotensione e, nei casi più gravi, perdita di coscienza fino al coma ipoglicemico. Il consumo di verdure quali insalate a foglie verdi, pomodori, spinaci, carote, ecc. è libero, in quanto sono poco caloriche e ricche di fibre e vitamine. E’ sconsigliabile inoltre assumere abitualmente lo zucchero e gli alimenti che lo contengono (miele, marmellate, gelati, bibite zuccherine, ecc.).
I dolci in genere sono da evitare e, solo nelle occasioni particolari, è consentito sostituirli con quelli più semplici  (per esempio torte fatte in casa senza creme o cioccolato). Come dolcificante si possono utilizzare sostanze quali l’aspartame, che è di natura proteica. Per quanto riguarda la frutta, è preferibile consumarla negli spuntini fuori pasto, sia cruda che cotta o sotto forma di spremute. Alimenti quali pasta, riso, pane, patate e legumi vanno consumati solo nelle quantità che verranno stabilite per ciascun paziente dallo specialista diabetologo in collaborazione con il dietologo. Bisogna anche prestare particolare attenzione ai condimenti, riducendo le quantità di olio, burro, margarine e panna, mentre si possono usare liberamente spezie ed erbe aromatiche.
Un esempio di giornata alimentare tipo è caratterizzata da colazione a base di latte non zuccherato e fette biscottate o biscotti secchi; a metà mattina e metà pomeriggio è utile uno spuntino con un frutto o un succo di frutta privo di zucchero; a pranzo una porzione di pasta o riso e un secondo piatto a scelta tra carne o pesce con un abbondante contorno di verdura; a cena una fondina di minestra e un secondo con verdura abbondante. La quantità dei singoli cibi va calcolata in grammi e personalizzata per ogni soggetto in base al peso corporeo, ai valori di glicemia e all’attività fisica. Come condimento è consentito un cucchiaio di olio extravergine di oliva per ciascun pasto principale.
Le bevande zuccherine, quali aranciata o gassosa, sono da evitare; mezzo bicchiere di vino a pasto è permesso, tenendo conto del fatto che esso contiene i polifenoli, sostanze dalle benefiche proprietà antiossidanti. La dieta del diabetico con tutte le restrizioni e regole che sono state suggerite può risultare poco gradevole e talora deprimente, al fine di migliorare l’appetibilità e la varietà degli alimenti oggi sono stati introdotti sul mercato una serie di cibi preconfezionati con caratteristiche dietetiche compatibili con la malattia diabetica, per citare alcuni esempi si possono acquistare prodotti di pasticceria, gelati, pizze, paste ed altri ancora.
Spesso i pazienti diabetici sono anziani e non sempre assumono correttamente la terapia farmacologica (ipoglicemizzanti orali o insulina sottocute) con conseguente scarso controllo dei valori glicemici; proprio in quest’ottica diventa ancora più importante una dieta controllata e i semplici consigli precedentemente descritti possono aiutare il paziente a tenere sotto controllo uno dei più temibili fattori di rischio in ambito cardiovascolare.