Aperitivi, sfiziosità e antipasti. VINI&CUCINABRESCIANA

Aperitivi, antipasti, stuzzichini,
cosa c’è di più gustoso per iniziare un pranzo.
A volte verrebbe voglia di gustare solo tutte queste golosità realizzate con mille fantasie, e allora perché no... Questa potrebbe essere un idea per proporre una cena tra amici diversa, ricca di gusto, profumi e sapori! Antipasti
Saper ricevere vuol dire anche incominciare bene un pranzo o una cena. L’antipasto può essere particolarmente ricco e con molti stuzzichini oppure molto incisivo e sobrio con una scelta tra un piatto freddo ed uno caldo. Carne, pesce, verdure di stagione non debbono essere confinati solo ai secondi.
A volte poi può bastare un piatto molto abbondante di tipici salumi italiani con qualcuna delle nostre verdure conservate sott’olio ed il gioco è fatto!
StuzzichiniÉ difficile trovare una definizione per la parola “stuzzichino”: evoca mille cose e in effetti le ricette in questo campo sono infinite. Possono essere utilizzati tutti gli ingredienti dal pane alla pizza ai cracker alle piadine, dai gamberi alla trota o al salmone affumicati, dai salumi ai formaggi alla frutta...
Tartine Le tartine sono ottimi stuzzichini da abbinare ai cocktail nei party oppure da servire in attesa di incominciare il pranzo o la cena. Spesso si offrono anche con il te pomeridiano tra altre cose salate.
Torte salateC’è un’ampia varietà di torte salate che possono essere utilizzate per aprire un pranzo o una cena oppure semplicemente come piatto unico accompagnato da un’insalata. Alcune vanno servite calde, altre possono essere consumate anche fredde. Verdure, pesce, carne, uova sono gli ingredienti principali; il guscio che le contiene può essere di pasta sfoglia o brisée oppure di pasta frolla salata ...
Insomma ricette per tutti i gusti, tutte le età e soprattutto tutte le occasioni! Nella cucina italiana quello degli antipasti è
uno dei capitoli più ricchi.
Ne esistono di tanti tipi: quelli realizzati con pesce, con verdure, con selvaggina ed addirittura con la frutta (si pensi al classico melone e prosciutto).
Gli antipasti possono essere caldi o freddi, cotti o crudi.

Il più classico nella nostra cucina è senza dubbio quello che vede come protagonisti i salumi, magari contornati da gustosi sott’oli o sottaceti. Per l’aperitivo si servono tartine, crostini, canapè quanto mai appetitosi. Possono essere ricompresi tra gli antipasti quei piatti, denominati in senso tecnico “entrèes”, che si servono nel corso di pranzi importanti e di chiara origine francese: crepes, tartelettes, mini-vol-au-vent, torte
salate.
Non si può dimenticare il più tipico piatto italiano, ovvero la pizza. Infatti, pur essendo la pizza un piatto a sé, non di rado viene servita come antipasto o tagliata a piccoli pezzetti o preparata in piccole dimensioni, quasi sempre con i suoi ingredienti classici, pomodoro e mozzarella, ma anche con altri gustosi prodotti.
Prima di entrare nell’argomento, vale la pena di conoscere che cosa erano gli antipasti di un tempo e fare un passo indietro nella storia. Gli antipasti sono la portata d’apertura, composta da un assortimento di cose diversissime a seconda del gusto, del tipo di invito, ricchi di mille variabili. I francesi li chiamano tuttora “hors d’euvres” e sono vere e proprie elaborazioni culinarie. L’antipasto all’italiana classico, invece, era almeno in linea di massima, un piatto di salumi, cotti e crudi, di sottaceti, burro e acciughe. Gli antipasti hanno una tradizione antica: ai banchetti dei romani, nel menu era compresa una teoria interminabile di portate, fredde per lo più, che avevano lo scopo di solleticare lo stomaco per favorire l’appetito. A quei tempi, dal numero degli antipasti e dalla presenza dei cibi esotici offerti, provenienti dai commerci con l’oriente, si desumeva l’importanza e la ricchezza del padrone di casa.

Questa specie di “blasone” conquistato con l’antipasto è continuato come usanza fino ai nostri giorni, magari con variazioni direttamente riferibili al contesto storico e sociale nel quale di volta in volta si affermavano. Tanto per fare un esempio, la scoperta delle indie, cioè del continente americano, fatta da Colombo, portò sulle tavole europee gusti e piatti nuovi, che i signori del tempo in genere offrivano proprio come antipasto, quasi ad avvisare i convitati della propria importanza o, almeno, dei propri rapporti con le
persone “aggiornate”. Fino a un po’ di tempo fa, poi, si faceva una distinzione tra gli antipasti freddi, chiamati da sempre “all’italiana”, quelli caldi e quelli vegetali. Quelli all’italiana, i più noti, venivano prescritti dalle norme dell’etichetta come indispensabili per la seconda colazione di un certo tono. Questi antipasti erano costituiti dai sottaceti e dagli affettati.
Questi ultimi sono una specialità tipicamente italiana: si tratta del prosciutto (cotto o crudo) e dei vari tipi di salumi, compresi per esempio la pancetta coppata, il salame di felino, e tanti altri insaccati, oltre, naturalmente, alle benvenute specialità locali e caserecce dei vari territori e delle varie province.. L’antipasto freddo, che comunque non è del tutto scomparso, era particolarmente gradito nella stagione calda, quando si poteva accompagnare gli affettati con frutta fresca, come il melone e i fichi, magnifico abbinamento con tanti tipi di salume, o le fave fresche, per le quali vale lo stesso accostamento. Gli antipasti inoltre sono anche un piacere per gli occhi, con gli antipasti ci si sbizzarrisce da sempre. Le guarnizioni più tradizionali sono ancora oggi: le foglie d’insalata, soprattutto quelle di lattuga che hanno una forma molto decorativa, i cetrioli tagliati a fettine, le carote e i classici riccioli di burro, i pomodorini e tantissimi altri prodotti che accendono la fantasia di ogni persona. Dopo una disamina storica degli antipasti, soprattutto quelli freddi tradizionali, oggi forse un pò fuori moda, (ma sempre gustosi)! passiamo a parlare di quelli caldi, più sofisticati. Essi rappresentano una “entrèe”, cioè un’apertura molto elegante per il pranzo e per la cena, proprio perché, in quanto caldi, possono benissimo sostituire il primo piatto che molti hanno abolito per ragioni dietetiche. In genere gli antipasti caldi sono a base di pane o di pasta guarnita nei modi più diversi. Si tratta per lo più di “bocconcini” di pane a cassetta e di pasta sfoglia o frolla salata, che vengono preparati con qualche anticipo per essere riempiti o ricoperti al momento opportuno con salse o ingredienti caldi. Poiché queste paste richiedono una lunga preparazione (e per i meno esperti possono costituire un problema), diciamo che nelle pasticcerie si possono acquistare barchette di basta frolla e piccoli vol-au-vent già pronti, da riempire al momento opportuno. In ogni caso, sia la pasta frolla che la pasta sfoglia “guadagnano” in sapore se preparate un giorno prima. Se scegliete gli antipasti caldi ricordate che non debbono essere riempiti mai caldissimi. Per questa ragione, prima di offrirli è meglio metterli in forno.
Aperitivi e stuzzichiniPatatine fritte, olive al naturale, mandorle o noccioline salate e sott’aceti vari sono i soliti stuzzichini che accompagnano l’aperitivo e che dovrebbero predisporre a gustare le bevande alcoliche e analcoliche e a stimolare l’appetito. Ci sono però tanti altri modi per rendere più piacevole questo momento, per esempio: olivette farcite di peperone, wurstel mignon, bastoncini di prosciutto affumicato, dadini di formaggio e mortadella, crackers di ogni tipo, grissini sottilissimi, avvolti in fette di prosciutto crudo. Inoltre per essere più originali si può pensare a qualcosa di assolutamente nuovo e gradevole: le “crudità”. Certi ortaggi crudi come cetrioli, carote, zucchine, carciofi, ravanelli, funghi e altri ancora, saggiamente affiancati o completati tal volta da delicate spume, possono diventare degli ottimi e spiritosi antipasti. Servirli con ricche misture alcoliche la cui base è sempre un liquore forte (o un distillato) come Gin, Whisky, Cognac, Brandy, Vodka, Rum a cui si aggiungono varie parti come Vermouth, succhi di frutta o agrumi in generale e liquori dolci che servono a “correggere” il gusto iniziale della base; con bevande a base di alcool, frutta, ghiaccio e soda; con succhi di frutta corretti da un liquore forte allungato con spumante secco o champagne.