L’arte dell’intaglio: Decorare con frutta e verdura (parte seconda)

L’arte dell’intaglio: Decorare con frutta e verdura   (parte seconda)
Testi di Diego Lombardo - Barman Campione Mondiale Bacardi Martini Gran Prix
Foto di GB Services Studio

Continua il nostro viaggio nell’affascinante mondo dell’intaglio, non abbiate timore, provate anche voi a realizzare simpatiche decorazioni…troverete che sarà più facile del previsto.
Nella prima parte vi ho presentato come avvicinarsi con semplicità all’arte dell’intaglio di frutta e verdura, mi auguro di essere stato chiaro nell’esposizione e di avervi incuriosito sperando che nel frattempo abbiate avuto modo di provare alcune realizzazioni!
Prima di procedere con questo mini corso che vi presento con accurate fotografie, vorrei raccontarvi alcune curiosità relative proprio all’arte dell’intaglio. Forse non tutti sanno che questa vera e propria arte, ha una sua storia antica. L’arte dell’intaglio di frutta e verdura è considerata uno dei dieci più antichi mestieri Thailandesi.
Essa ha origine nel 1364 circa con la dinastia di Sukkothai, quando la consorte di sua Maestà il Re Phra Ruang creò un trionfo di frutta e verdura realizzato in occasione del festival di Loy Kratong. Essa intagliò vari tipi di frutta e verdura in fiori di loto, animali e foglie.
Al Re piacque molto e ordinò che da quel giorno tutte le donne nella corte Reale dovessero intagliare frutta e verdura.  Ma dopo molti secoli, l’arte dell’intaglio era praticata solamente nella corte e solo poche donne di famiglie importanti avevano il privilegio di entrare nella corte per praticare questa disciplina. Un antico detto afferma che la donna oltre la bellezza e il galateo deve aver la dote artistica dell’ intaglio delle verdure.
Nel 1939 questa disciplina fu addirittura introdotta nel programma scolastico per gli alunni delle scuole. Grazie alla cultura e la religione, l’arte dell’intaglio venne valorizzata ancor di più. Nelle mani di esperti Artisti ancor oggi la frutta e la verdura prende nuova vita, con l’aiuto di piccoli coltelli con la lama aguzza e molto tagliente, si trasforma una papaia o una zucca in un mazzo di fiori, un ravanello in un coniglio, una piccola margherita o una rara orchidea di carote. Qualsiasi genere di frutta o di verdura può essere usata, basta come ho già detto nello scorso numero, che esista creatività e fantasia, abbinata naturalmente anche alla manualità dell’artista. Ma non preoccupatevi tutti potete provare, con l’aiuto della sequenza fotografica mettetevi alla prova anche voi per realizzare questa guarnizione con un semplice pomodorino.








- Per prima cosa, con un coltello ben affilato tagliate la “cupolina” del pomodorino;
- con l’aiuto di uno scavino togliete i semi e la parte interna, facendo attenzione a non tagliare
o bucare il bordo;
- sempre con l’aiuto di un coltello praticate un incisione nella parte sotto e andate ad infilare il pomodorino sul bordo del vostro bicchiere da cocktail.
- Ora iniziate la guarnizione vera e propria, versate all’interno della maionese,
- dopo di che, prendete un ravanello medio e tagliatelo a metà. Nel passaggio successivo, tagliate delle
fettine sottili (circa 1 – 2 mm), che dovranno andare a formare i primi petali della nostra composizione.
- Ora prendete un oliva nera e snocciolatela. Realizzate, praticando dei tagli degli spicchi.
Non resta che cominciare ad assemblare il nostro pomodorino, con l’aiuto di una pinzetta, posizionate uno di fianco all’altro i petali fatti in precedenza con
il ravanello, appoggiate anche i tre spicchietti di oliva ed infine guarnite con chicchi di mais e foglioline verdi.
Certamente una prima realizzazione semplice ma di sicuro effetto per guarnire bibite o cocktail.

Passiamo ora alla seconda realizzazione.
 
Come base principale abbiamo sempre i pomodorini, ma in questo caso utilizzeremo anche uno spiedino in legno come supporto, per appoggiare al bicchiere questa simpatica creazione.

 
- Prendete lo spedino in legno e andate ad infilzare dal fianco i tre pomodorini
- Da una buccia di limone dovrete far nascere due stelline, che realizzerete con l’aiuto di uno stampino metallico. Appoggiate lo stampino, fate una forte pressione e in un attimo avrete realizzato la vostra stellina. 
- A questo punto con l’aiuto di un coltello ben affilato, tagliate le cupoline di tutti i pomodorini lasciandole per il momento a parte. 
- Infilzate ora le due stelline, una sul lato sinistro e una sul lato destro.
Passate ora alla successiva guarnizione che dovrete realizzare utilizzando una gamba di sedano.  Tagliatene due pezzi da circa 5 cm.; sempre con l’aiuto di un coltello ben affilato, praticate sul lato destro di ogni pezzo di sedano, dei piccoli tagli molto affiancati, cosi da realizzare una vera e propria frastagliatura.

Infilzate e fissate il sedano sullo spiedino sia a destra che sinistra, naturalmente infilzate dalla parte che non avrete frastagliato.  Appoggiate ora sul bordo del bicchiere, distribuite e versate la maionese su ogni pomodorino, guarnite con delle foglioline, oppure con basilico o prezzemolo.
Con l’aiuto di una pinzetta, non resterà che riprendere la parte superiore dei pomodorini, tagliata in precedenza; appoggiatela delicatamente per terminare così la vostra particolare composizione. 
Realizzazioni semplici che potrete provare ad assemblare facilmente, ma che vi permetteranno di iniziare ad ottenere una buona manualità e a far nascere in voi fantasia e curiosità.